Alfano: ‘Nel nostro progetto per il sud la battaglia per il ponte sullo Stretto’

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Alfano: ‘Nel nostro progetto per il sud la battaglia per il ponte sullo Stretto’

E’ un Angelino Alfano esaltato dai risultati ottenuti dal suo partito, l’Ncd, nel corso dell’esperienza di governo, quello che rivendica i meriti sull’abolizione dell’articolo 18, vecchia battaglia di berlusconiana memoria, e che adesso rivanga l’idea del ponte sullo stretto: ‘Siamo qui e dall’inizio di questa avventura, alla Camera e al Senato siamo aumentati e siamo determinanti per il governo. Non vedo ragioni per cui non si debba più parlare del Ponte sullo Stretto di Messina – dice il leader del Nuovo Centrodestra – e noi in Parlamento presentiamo una proposta di legge per realizzarlo. So che la sinistra si opporrà, ma accadrà come con la riforma dell’articolo 18: dicevano che avevamo lanciato un dibattito ferragostano, e ora è legge dello Stato’.

Lo ha dichiarato il ministro dell’interno nel giorno della presentazione del progetto politico dell’alleanza tra Udc e Ncd (denominata Alleanza Popolare) di rilancio del sud. Tirando fuori vecchie argomentazioni messe da parte da tempo nel dibattito politico italiano, ha rivendicato l’esigenza di una struttura che colleghi la Sicilia al continente europeo.

‘Non è possibile che l’Alta velocità arrivi fino a Reggio Calabria e poi ci si debba ‘tuffare’ nello Stretto, per poi rincominciare a viaggiare a… bassa velocità. Questo è un progetto che vogliamo rilanciare’.

Nel corso della presentazione Alfano ha rivendicato i risultati ottenuti alla guida del paese, sottolineando il contributo offerto dall’Ncd, rispondendo anche ai cronisti che parlavano di ipotesi di scissione in seno al proprio movimento politico: ‘E’ chiaro che c’è sempre un dibattito su chi vuole cambiare maggioranza: io, noi, vogliamo cambiare l’Italia, non cambiare maggioranza. L’economia ricomincia a dare segnali di ripresa, gli indicatori di fiducia crescono: si deve alla nostra scelta coraggiosa che rivendichiamo con fierezza. Poi, è chiaro, c’è chi vuole andare con Berlusconi, e vada con Berlusconi, chi vuol andare con Renzi, vada con Renzi, chi vuol andare con Salvini, vada con Salvini: noi andiamo avanti con chi vuole stare con noi nel progetto che unifichi i moderati italiani in una prospettiva di governo fuori da ogni estremismo.

Quindi, accetto scommesse sul futuro: ogni volta che hanno detto che abbiamo problemi, alla fine della gara ci siamo trovati più numerosi di quanti eravamo all’inizi’.

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