Alla scoperta del Lago d’Averno, la leggendaria porta dell’inferno

Cultura

Alla scoperta del Lago d’Averno, la leggendaria porta dell’inferno

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Di forma ellittica, con una profondità media 10 mt. e quella massima di 35 mt., il lago d’Averno giace all’interno di un vulcano spento nato circa 4.000 anni fa. Il nome deriva dal greco Aornon ossia luogo senza uccelli. Si narra che tale assenza era dovuta al fatto che le acque del lago esalassero dei particolari gas che non permettessero la vita agli uccelli.

Nella storia il lago d’averno è la località flegrea maggiormente evocato da Omero, Virgilio e il culto dell’oltretomba, perché ritenuta l’ingresso all’Ade. Virgilio, infatti nel VI libro dell’Eneide collocò nel lago l’entrata agli inferi così descrivendolo:

C’era una grotta profonda e immensa di vasta apertura, rocciosa, difesavda un nero lago e dalle tenrebre dei boschi sopra la quale nessun volatile poteva dirigere il cammino con le ali impunente; un puzzo così intenso si diffondeva alle volte superiori sprigionandosi dalla oscura bocca.

(Ecco perchè i Greci chiamarono quel luogo Aornon”

Vicino al lago si trovano il Tempio d’Apollo, l’Antro della Sibilla Cumana e la Grotta di Cocceio

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