All’Achivolto di Genova una riflessione sull’approdo alla vita adulta COMMENTA  

All’Achivolto di Genova una riflessione sull’approdo alla vita adulta COMMENTA  

Dall’incontro tra l’immaginario di Dennis Cooper e ricci/forte, al secolo Stefano Ricci e Gianni Forte, autori del nuovo teatro di ricerca italiano, nasce uno spettacolo che è già diventato un cult, Macadamia Nut Brittle, in scena a Genova al Teatro dell’Archivolto stasera e sabato 1o marzo.


macadamia-nut-brittle
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Lo spettacolo è una fiaba crudele sull’adolescenza e il passaggio all’età adulta. Ha per protagonisti tre ragazzi (Fabio Gomiero, Andrea Pizzalis, Giuseppe Sartori), esploratori di sconosciute regioni esistenziali, sospesi in un limbo di cattiveria e stupore, che prendono il nome da un popolare gusto di gelato della Haagen Dasz (il “Macadamia Nut Brittle” del titolo); a essi fa da contrappeso una donna (Anna Gualdo), supereroina del quotidiano, consumatrice seriale di telefilm, in cerca di punti di riferimento in un deserto d’amore.


Il ritmo incalzante di un talent show, interrotto da monologhi di feroce intensità, porta il pubblico a riflettere, senza sconti e senza eufemismi, sul mondo dei foreveryoung, sulla rimozione della soglia dell’età adulta, sugli incantamenti di una popolarità da Grande Fratello, sulla logica dei meccanismi televisivi che si fanno ordine e misura del mondo.

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