Allarme Cgil: 400 le aziende travolte dalla crisi

Bologna

Allarme Cgil: 400 le aziende travolte dalla crisi

Susanna Camusso, segretario della Cgil, lancia un’allarme: sarebbero addirittura 10.000 i posti di lavoro a rischio nei prossimi mesi del 2012. Tali dati sono emersi nel corso dell’attività di monitoraggio effettuata dal sindacato in vista del confronto con il governo sulla riforma del mercato del lavoro e degli ammortizzatori sociali. Quasi 400 le aziende coinvolte. Sono 157, quelle che davano lavoro a 3.195 persone e che sono a tutt’oggi chiuse o prossime alla chiusura. Esemplare il caso della Malaguti, azienda che il 31 ottobre 2011 ha definitivamente chiuso i battenti, dopo avere sospeso la produzione in aprile, lasciando a casa 160 persone, attualmente in cassa integrazione. Ci sono poi 203 imprese i cui circa 4.700 lavoratori vivono della cassa integrazione straordinaria o in deroga le cui possibilità di reintegro in azienda nei prossimi mesi sono ancora fortemente dubbie. Infine 2.500 lavoratori sono impiegati in 35 aziende con il il contratto di solidarietà.

Questi, in sintesi, i dati catastrofici relativi al mondo dell’occupazione ai quali il sindacato vorrebbe fare fronte confrontandosi sul problema della crescita dell’Italia, vale a dire creare nuove occasioni di lavoro e lavori meno instabili e precari per tutti. Per questo scopo accenna ad un nuovo “Piano del lavoro” che favorisca l’ntegrazione di giovani, donne e il reintegro dei cinquantenni nel mondo del lavoro. “Crediamo sia indispensabile ridurre il numero e la tipologia dei contratti instabili e atipici, moltiplicata in maniera irresponsabile dal precedente Governo” afferma il sindacato.

Di Alessandra V. Massagrande

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*