Allarme dalla Confagricoltura: PAC e IMU collassano l’Italia

Bari

Allarme dalla Confagricoltura: PAC e IMU collassano l’Italia

287 milioni in meno. Una stima lapidaria per l’agricoltura italiana, emersa dall’incontro tenutosi ieri a Torre Canne di Fasano, in provincia di Brindisi, con la partecipazione del Presidente di Confagricoltura Mario Guidi.

Principale artefice di questo danno la PAC (politica agricola comune), da più di quarant’anni fonte di sostegno da parte dell’Unione Europea verso la produzione agricola dei paesi membri, compresa l’Italia (da sempre con la Francia destinataria di un proficuo finanziamento grazie al forte carattere agrario della produzione), riformata in questi giorni.

Le nuove frontiere dell’Europa sono gli stati orientali, il Marocco soprattutto, per il quale l’Europa prevede la soppressione dei dazi e il libero scambio. Una decisione che penalizza l’olio di oliva pugliese con una concorrenza sleale per il basso costo della manodopera nel Medio Oriente rispetto all’Europa.

Dall’incontro è emersa la necessità di ricevere un contribuito PAC uguale ai precedenti, in linea con il ruolo economico degli agricoltori produttori di cibo, riconoscendo la produzione di beni pubblici da parte degli agricoltori che il mercato non remunera, al fine permettere una agricoltura sostenibile sotto il profilo socio-ambientale.

Altra spina nel fianco per gli agricoltori, l’Imu (imposta municipale unica), ex ici, prevista anche per il deposito dei mezzi agricoli. Il tutto sommato alla crisi del mondo del lavoro.

Dall’incontro emerge che la manovra “Salva Italia” viene vissuta come un palliativo per risanare il debito, ma non fa i conti con la crescita del Paese e con l’agricoltura, traino produttivo dello stivale.

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