Allarme vulcano nell’isola di Sumatra

Pubblicato da Laura Ghirra il 29 agosto 2010 17:55
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Dopo lo spaventoso tsunami del 2004 e il terremoto del 2005, è allarme vulcano nella terza isola più grande dell’arcipelago Indonesiano, Sumatra, dove il Sinabung ha ripreso a eruttare lava, scagliando fumo e cenere nell’atmosfera fino a un’altezza di 1500 metri. I rilevatori avevano già registrato valori anomali nel corso della giornata, ma è stato verso mezzanotte (le 21 italiane) che l’allerta è scattata. Improvvisamente, il vulcano ha ripreso vita costringendo alla fuga almeno 12mila persone residenti nella zona ad alto rischio. Situato nel nord dell’isola, dall’alto dei suoi 2.460 metri e a soli 60 km dalla città principale dell’isola, Medan, il vulcano si è risvegliato dopo ben 400 anni di inattività. “È la prima volta dal 1600 che il Sinabung è entrato in eruzione, quindi abbiamo scarse informazioni sulle sue modalità e sul suo impatto”, ha comunicato il Centro vulcanologico indonesiano. Il governo si è subito messo in moto per offrire assistenza agli sfollati e accoglierli nei centri allestiti per l’emergenza. Al momento, si conta una persona deceduta per complicazioni respiratorie.

Una tale frequenza di catastrofi e incidenti naturali non è certo una coincidenza: l’Indonesia si trova sulla cosiddetta “cintura di fuoco” del Pacifico, zona ad altissima attività sismica e vulcanica.