Allegri-show nel dopo-Catania: “Arbitri? E’ ora che stiano tutti zitti” COMMENTA  

Allegri-show nel dopo-Catania: “Arbitri? E’ ora che stiano tutti zitti” COMMENTA  

Il pallone calciato da Robinho e respinto da Marchese non sembra aver attraversato interamente la linea bianca: questo almeno è il responso dei mille replay dell’episodio ma è ovvio che non ci siano certezze. Come è ovvio che certi episodi vengano strumentalizzati da chi li subisce anche per mascherare un certo nervosismo, ed un pizzico di paura. Successe alla Juve un mese e mezzo fa, tocca al Milan oggi. Nel dopo partita della trasferta di Catania il ventre del Massimino si trasforma in una polveriera: non c’è spazio per parlare della partita e pure l’imminente sfida contro il Barcellona finisce incredibilmente in secondo piano. A farla da padrone sono le recriminazioni di un Allegri imbufalito cui, seppur con toni meno irati, faranno seguito le parole di Maxi Lopez e Galliani. “Era difficile da vedere – ammette il tecnico rossonero in riferimento all’episodio “incriminato” – Ma è gol. In tanti parlano, ma dovrebbero stare zitti“.

Questo l’attacco di Allegri, diretto senza mezzi termini alla coppia Conte-Marotta, dopo l’intervista rilasciata da quest’ultimo a Tuttosport in edicola questa mattina in cui il dg bianconero tornava sugli episodi controversi ai danni della Juve rievocando lo spettro di Calciopoli. “Stamattina ho letto di nuovo che qualcuno non vuole dei vantaggi ma nelle uniche cinque partite equilibrate (all’andata contro la Fiorentina ed al ritorno contro Juve, Lazio e Catania, ndr) che abbiamo giocato abbiamo subito sempre decisioni contro, è un dato di fatto, non è per brontolare. Se da Torino fanno polemiche allora ci adeguiamo”.


Tutto sostanzialmente condivisibile, come è innegabile che, ai primi episodi negativi citati dall’allenatore, il Milan non sia esploso in polemiche furiose. Ma quaranta giorni fa Allegri aveva promesso che non si sarebbe lamentato degli arbitraggi: pure lui invece è finito nel tritacarne delle polemiche.

Un segno di debolezza, proprio com’era successo alla Juve. Più soft Galliani: “Ho poco da dire, non commento mai gli arbitraggi e prendo atto che è la seconda volta che la palla supera la linea, da regolamento sarebbe gol, ma non per noi.

Evidentemente siamo molto sfortunati, speriamo che questa sfortuna finisca” ed ancora più oxfordiano Lopez (“E’ la seconda volta che non ci danno un gol, sono quattro punti e poteva cambiare ancora il campionato, ma dobbiamo essere freddi e continuare sulla nostra strada e dobbiamo pensare al futuro”).

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