Allergie al cloro nelle piscine

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Allergie al cloro nelle piscine

allergia al cloro

Andare in piscina rappresenta un momento di puro relax per grandi e piccini. Purtroppo se si è allergici al cloro questo momento può diventare un incubo.

L’allergia al cloro è ormai diventata molto frequente. Specialmente durante il periodo estivo, complice il caldo, negli individui cresce sempre di più il desiderio di nuotare. Per chi abita in una città dove non c’è il mare l’unica soluzione è quella di fare un bel tuffo in piscina,amata soprattutto dai bambini. La piscina però nasconde a volte delle brutte sorprese. Uno studio recente ha infatti dimostrato che il cloro, una sostanza chimica spesso presente nell’acqua delle piscine, causa reazioni di tipo allergico, in particolar modo nei più piccoli.

Cos’è il cloro

Il cloro è una sostanza di colore verde-azzurro. È utilizzata principalmente per le sue proprietà sbiancanti e disinfettanti. È una sostanza che si trova in grandi quantità nella natura anche se non è mai presente allo stato libero. Il cloro si trova infatti sempre in connubio con altri elementi, tipo il sale. La funzione principale del cloro è quella di essere utilizzato nelle piscine per disinfettare l’acqua.

Ci sono degli aspetti negativi però del cloro, se presente in grandi quantità:

  • Provoca irritazione agli occhi
  • Può danneggiare in maniera seria la pelle,
  • Causa eruzioni cutanee e dermatiti
  • Indebolisce i capelli

Allergia al cloro delle piscine

L’allergia al cloro è un’allergia potenzialmente pericolosa e dannosa che può causare da lievi a gravi sintomi.

In alcuni casi può essere un fastidio, mentre in altri casi può essere pericolosa per la vita. È importante capire l’identità di eventuali allergie per determinare se per voi l’esposizione al cloro è un problema. Le piscine utilizzano una grande concentrazione di cloro e questo può provocare un aggravamento dell’allergia.

Descrizione

L’allergia al cloro è un’allergia al cloro chimico, usato comunemente in acqua e nei servizi igienico-sanitari della piscina. Queste allergie possono verificarsi con diversi sintomi, quindi può essere difficile scoprire se un’allergia esiste realmente e se sia il cloro ad aver attivato i sintomi. Di solito appaiono come problemi nasali, ma di tanto in tanto possono comparire sul corpo rash cutanei o macchie bianche .

Sintomi e possibili soluzioni

I sintomi più comuni di allergia al cloro includono: reazione cutanea (risolvibile spesso solo con creme cortisoniche e antistaminici), prurito agli occhi o lacrimazione e occhi rossi (in questo caso l’uso di un collirio aiuta ad alleviare il fastidio), naso chiuso, tosse.

Tuttavia, nei casi più gravi, un’ allergia al cloro può scatenare sintomi simili all’asma in cui si contraggono i polmoni e si restringono le vie respiratorie. Ciò può causare difficoltà nella respirazione, che può essere estremamente pericolosa in una piscina. Se la respirazione sembra affannosa o difficile a contatto con il cloro, allora è probabile che esista un’allergia. Consultare un medico immediatamente se si nota uno di questi sintomi allergici.

Fraintendimenti

Molte persone pensano di avere un’allergia, quando in realtà tutto ciò che hanno è una sensibilità al cloro e a sostanze chimiche che in realtà non sono correlati con l’allergia. Alcuni dei sintomi di sensibilità al cloro sono identici ai sintomi delle allergie, e possono rendere ancora più difficile una diagnosi. È importante consultare un medico per determinare la natura della sintomatologia.

Prevenzione

Gli attacchi di allergia possono essere facilmente prevenuti con la rimozione del cloro da piscine, con l’uso di prodotti per la pulizia e acqua potabile.

Un distillatore può rimuovere efficacemente la maggior parte del cloro dall’acqua. Le piscine possono essere sterilizzate con altri materiali, come il bromo. Alcune piscine offrono anche servizi igienico-sanitari con l’uso di un prodotto a base di sale.

Prima di entrare in piscina e quando si esce è consigliabile fare la doccia in quanto si crea uno scudo protettivo. Il corpo umano dopo che ha assorbito l’acqua pulita della doccia tende a trattenere in minima parte l’acqua della piscina con il cloro. Inoltre, soprattutto nel periodo estivo quando si suda facilmente se si fa la doccia, prima di entrare in piscina, si previene la produzione di cloramina. Quest’ultima è una sostanza che si genera quando il cloro viene a contatto con l’ammoniaca che è contenuta nel sudore. Quando si esce dalla piscina è opportuno fare un’altra doccia per sciacquare corpo e capelli ed eliminare i residui di cloro.

Come combatterla

Per combattere tutti questi problemi bisognerebbe come prima cosa puntare sulla prevenzione.

Per questo motivo è sempre consigliabile evitare piscine frequentate da troppe persone. In esse infatti vi è una maggiore possibilità che il cloro si combini con sostanze come il sudore, provocando delle reazioni. Fondamentale sarà inoltre utilizzare una comoda cuffietta per quando si entra in acqua, e sciacquarsi prima di entrare in piscina.

A seconda dei sintomi che si manifestano possiamo adottare delle soluzioni specifiche:

  • Contro gli occhi arrossati e gonfi è consigliabile usare dell’acqua fresca e potabile per lavarli e, se il fastidio prosegue, ricorrere anche ad un collirio.
  • Contro gli sfoghi cutanei, occorre risciacquare immediatamente la pelle. A volte conviene anche l’applicazione di una crema a base di cortisone

Sono utilizzabili, nei casi più gravi, anche gli antistaminici. Essi però sono soltanto sintomatici e non risolvono il problema in maniera definitiva, allentano solamente il fastidio per il periodo in cui l’individuo è a contatto col cloro. Sempre come mossa preventiva può risultare utile, sempre in via l’utilizzo di scarpe di gomma a protezione dei piedi, quando si cammina a bordo piscina.

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Avvertenza

I bambini che passano molto tempo nelle piscine sono più soggetti ai rischi per allergie nasali e asma. Uno studio del 2009 del Pediatrics Journal ha osservato un campione di 847 adolescenti che nuotavano regolarmente in piscina. Gli adolescenti che hanno trascorso più di 1.000 ore in una piscina per tutta la loro vita avevano dalle 7 alle 14 volte più probabilità di manifestare problemi di allergie rispetto ai bambini che avevano trascorso meno di 100 ore. È molto importante osservare costantemente i bambini e notare eventuali cambiamenti nei sintomi di allergia durante la frequenza della piscina.

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