Altre scosse in Emilia: il terremoto allarmistico COMMENTA  

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Altre scosse in Emilia: il terremoto allarmistico COMMENTA  

Nuove scosse ma in questo caso si parla di sciame allarmistico: la costante tendenza di questi giorni a trasmettere qualsiasi informazione sulla prosecuzione di altre scosse di assestamento, anche di gradi abbastanza bassi e la possibilità di un nuovo evento sismico simile ai precedenti nella zona di Ferrara, innesca stati di ansia e paura – come se già non ce ne fossero abbastanza – che non aiutano le popolazioni colpite dal terremoto, anzi rende ancora più difficile qualsiasi tentativo di un ritorno ad una vita normale.

“Le parole sono importanti!”, lo sappiamo tutti, ma forse è un concetto sconosciuto a molti le cui parole sono le prime ad essere ascoltate. L’ex presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Boschi è su questa linea di pensiero: “O è una cosa seria questo allarme, o si deve smettere di tirare a indovinare”, riguardo al possibile sisma imminente vicino a Ferrara.

Ammessa l’imprevedibilità dei terremoti, le ipotesi su eventi sismici futuri dovrebbero mantenersi su un tono più cauto: divulgare la notizia che potrebbe esserci un altro forte terremoto tra Finale e Ferrara non aiuta di certo – figuriamoci sapere che forse si pensa di far evacuare Ferrara stessa.

Enzo Boschi non usa metafore: “O c’è il pericolo concreto e allora si agisce, evacuando, o non c’è e allora è inutile dire bischerate perché così diventa sempre più difficile per le persone colpite ricominciare”. Dall’altra parte il Presidente della Commissione Grandi Rischi, Luciano Maiani rimarca che l’intento delle comunicazioni non era ovviamente quello di allarmare nessuno: l’avvertimento doveva essere inteso come un input ai controlli, al miglioramento della fase di prevenzione.

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Con molta probabilità – e forse con un po’ di fatica – Maiani non dovrà placare solo i sindaci che lo accusano di allarmismo, ma anche i cittadini stessi che di certo non avranno interpretato l’annuncio dell’arrivo di un nuovo grande evento sismico, come un “input alla prevenzione”.

Cecilia Cruccolini

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