Alunna 15enne ai compagni 'bulli': "Grazie per avermi resa più forte"

Alunna 15enne ai compagni ‘bulli’: “Grazie per avermi resa più forte”

Cronaca

Alunna 15enne ai compagni ‘bulli’: “Grazie per avermi resa più forte”

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Alunna 15enne ai compagni 'bulli': "Grazie per avermi resa più forte"

Quindicenne di Conegliano denuncia i bulli sul giornalino scolastico: “Grazie, ora sono più forte”: quando il coraggio è più forte del bullismo

Il bullismo è un fenomeno sempre più diffuso tra gli adolescenti: scuole, società sportive, semplici compagnie di amici, ogni situazione può rivelarsi pericolosa. Ma c’è anche chi trova il coraggio di ribellarsi ed opporsi ai bulli. È il caso della ragazza quindicenne di Treviso che ha denunciato i compagni bulli sul giornalino scolastico. La ragazza studia all’Istituto Enologico Cerletti di Conegliano e il messaggio che ha lanciato a chi, per mesi, l’ha perseguitata è chiaro e ricco di coraggio: “Grazie per avermi lasciata sola a raccogliere i pezzi rotti di me stessa e fatto in modo che li rimontassi a mio piacimento, così da sembrare più forte“.

Il divertimento dei bulli era quello di prenderla in giro e farla vergognare per i chili di troppo. E la ragazza ha denunciato pure questo, dimostrando di non avere più paura: “Non so se sono migliorata perchè ho perso quei pochi chili che avevo in più e di cui mi vergognavo“. Trova anche la forza di ringraziarli, anche se con un briciolo di ironia che ne dimostra e conferma la convinta volontà: “Grazie perchè adesso il mio fisico è cambiato.

Dopo tutte le vostre critiche poco costruttive, ma pesanti perchè eravate in tanti se non troppi a farle“.

Un fenomeno da conoscere, per combatterlo in modo efficace

Il bullismo include tutti quei comportamenti di prevaricazione e sopruso che vengono messi in atto dagli adolescenti nei confronti di altri adolescenti, che ne diventano vittime. Si tratta di azioni offensive, messe in atto da una o più persone, che vengono ripetute nel tempo e che portano ad acquisire potere sulla vittima. Esiste un bullismo diretto, dove gli attacchi – sia verbali che fisici – sono espliciti e un bullismo indiretto, che conduce all’esclusione, all’isolamento, alla diffusione di calunnie e pettegolezzi. Negli ultimi anni, infine, si sta sviluppano un nuovo fenomeno, il cyber bullismo, ossia il bullismo che si muove ed agisce attraverso il mondo del web e degli smartphone.

Il luogo in cui più frequentemente si rilevano episodi di bullismo è la scuola. Le vittime non sono in grado di difendersi, si isolano, hanno paura che se denunciano possano subire vendette o ritorsioni.

Ecco perchè, nell’ambiente scolastico, sono sempre più frequenti campagne di sensibilizzazione sulla tematica del bullismo. Fondamentale è capire che il comportamento del bullo non è uno scherzo: quando si scherza, non si feriscono le persone; e che il bullismo non conflitto fra coetanei, in un litigio, ad esempio, le cose si risolvono, la situazione è episodica e non continuativa ed è normale accada in una relazione paritaria tra ragazzi.

Come comportarsi

Per la vittima non è facile reagire o denunciare le prepotenze subite. Tuttavia esistono alcune associazioni, come Telefono Azzurro, che sono disponibili tutti i giorni 24 ore su 24 per ascoltare i problemi dei ragazzi. Ai ragazzi coinvolti in situazioni di bullismo è sempre utile ricordare che non si devono vergognare di nulla, perchè non hanno colpe; che devono cercare di parlare con adulti e chiedere aiuto, magari con un insegnante di cui hanno fiducia o un genitore e che l’isolamento non è mai la soluzione.

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