Alvarez sponsorizza Lavezzi COMMENTA  

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 Il giovane argentino Alvarez era arrivato con molte aspettative, dopo un inizio stentato però molti osservatori lo avevano etichettato come “bidone” o forse come l’ennesimo fenomeno che si era perso per strada.


Però piano, piano, il giovane ha acquistato fiducia e ha dimostrato tutte le sue qualità, come ? Lui stesso in un’intervista alla Gazzetta ha dichiarato che è riuscito a non demoralizzarsi “con il lavoro e con la fiducia. Non ho mai smesso di credere in me stesso”.


Certo non è stato facile, il giovane si è calato in una realtà differente da quella a cui era abituato: la lingua, la gente, la cultura, le abitudini quotidiane ma soprattutto il modo di intendere il calcio.


In Italia il gioco è molto tattico, le squadre, specialmente quelle che arrivano a San Siro, si chiudono e aspettano il momento opportuno per ripartire in contropiede, il calcio in Argentina invece gli avversari permettono di avere più tempo per pensare e più spazio per le giocate.

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Il giovane argentino è  ancora lento per i canoni europei, “deve farsi le ossa”, per questo motivo dovrà allenarsi duramente e apprendere tutti i segreti del campionato italiano.

Piccolo vantaggio la nutrita colonia argentina e sudamericana interista che sicuramente cercheranno di aiutarlo in tutti i modi.

Il giovane poi interrogato sul possibile arrivo in nerazzurro di Lavezzi ha dichiarato : “Il Pocho lo conosco perché ho giocato in nazionale con lui. Come giocatore tutti sanno che è fortissimo e lo ha dimostrato al Napoli dove ha fatto la differenza. Io che sono stato con lui in nazionale posso assicurarvi che è anche una persona brava e simpatica, uno che alla squadra può servire sia in campo che fuori”.

 

Cereda Stefano

 

 

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About Stefano Cereda 439 Articoli
Laureato in Scienze Storiche all'Università Statale di Milano, relatore in un convegno patrocinato dalla Provincia di Lecco sui 150 anni dell'Unità d'Italia, per il medesimo convegno autore di un saggio sul Risorgimento.

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