Alzheimer: individuate le cellule del ‘dove’ e del ‘quando’

Salute

Alzheimer: individuate le cellule del ‘dove’ e del ‘quando’

Il morbo di Alzheimer è uno dei mali del secolo. Dall’inizio del 900, periodo della scoperta, ad oggi vi è stato un aumento continuo delle percentuali di acquisizione della malattia, ma delle cause se ne sa poco e di conseguenza le cure servono solo a rallentare i sintomi, ma non sono risolutive. Ora un gruppo di ricercatori del Mit (Massachusetts Institute of Technology) di Boston ha individuato nel cervello dei topi le cellule che ci permettono di orientarci nello spazio e nel tempo e ci consentono di creare ricordi a breve e lungo termine, ribattezzate le cellule del “dove” e del “quando” potrebbero rappresentare un vantaggio nella diagnosi precoce delle malattie neurodegenerative, in particolare per l’Alzheimer.

Sono allo studio anche altre cellule chiamate “oceano” e “isola” che contribuiscono a formare la memoria e che sono tra le prime a subire la distruzione causata dalla malattia di Alzheimer,quindi capirne il meccanismo che le muove può servire ad anticipare la diagnosi precoce.

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