Amatrice: GdF smaschera finta Onlus che vendeva magliette per aiutare i terremotati

Cronaca

Amatrice: GdF smaschera finta Onlus che vendeva magliette per aiutare i terremotati

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Amatrice: GdF smaschera finta Onlus che vendeva magliette per aiutare i terremotati

La Guardia di Finanza ha smascherato una finta Onlus che raccoglieva fondi in favore dei terremotati di Amatrice.

Allo sciacallaggio non c’è mai fine e se mentre l’Aquila crollava sotto i colpi del terribile terremoto, c’era chi si scompisciava dalle risate al pensiero dei guadagni che avrebbe potuto ricavarne, c’è chi ha pensato bene di sfruttare il sisma che ha colpito Amatrice e altri comuni del centro Italia nella notte tra il 23 e il 24 agosto, per organizzare una falsa raccolta fondi.

Una finta organizzazione Onlus aveva messo in piedi un commercio fraudolento assicurando che il denaro raccolto sarebbe stato devoluto ai terremotati di Amatrice. A scoprire lo squallido raggiro è stato il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Rieti.

Le Fiamme Gialle sono venute a conoscenza dell’iniziativa e hanno verificato se la raccolta fosse autentica. Sono stati ascoltati alcuni del Comune di Amatrice che hanno detto di essere all’oscuro della raccolta. Identica la risposta del sindaco Sergio Pirozzi.

La falsa Onlus, sfruttando una nota piattaforma online per la creazione di T-shirt personalizzate, aveva lanciato la “campagna pro-amatrice”. Cliccando sul link, era possibile acquistare una maglietta di colore bianco con la stampa del centro storico di Amatrice, realizzato da un artista del luogo, la cui effettiva esistenza ed eventuale complicità è al vaglio degli inquirenti.

La maglietta era in vendita al prezzo di 20 euro più le spese di spedizione. Le spedizioni sarebbero state fatte non appena fossero state venduti 150 esemplari. A questo punto è lecito chiedersi se sarebbero mai state spedite le T-shirt acquistate.

Davvero una triste vicenda che inevitabilmente genera profonda indignazione per l’esistenza di loschi figuri che speculano sui morti e sulla disperazione di gente che ha perso tutto. Ancora una volta bisogna prendere atto del fatto dell’esistenza di gente che incredibilmente riesce a fare più danni di un terremoto.

Questa è l’ennesima ferita inferta a una popolazione che ha già sofferto abbastanza. L’invito è di diffidare di tutte quelle iniziative non pubblicizzate da giornali e tv nazionali.

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