Amatrice denuncia Charlie Hebdo COMMENTA  

Amatrice denuncia Charlie Hebdo COMMENTA  

Amatrice denuncia Charlie Hebdo
Amatrice denuncia Charlie Hebdo

La città di Amatrice denuncia Charlie Hebdo per aver ironizzato sul terremoto, con la vignetta che ha paragonato le vittime alle lasagne

(da Daily Mail) Charlie Hebdo ha pubblicato diverse vignette sul terremoto del centro Italia. Uno dei disegni raffigurava un uomo, etichettato con “Penne al pomodoro”. La rivista ha dichiarato che la distruzione degli edifici non era colpa loro. La stessa redazione di Charlie Hebdo ha registrato una dozzina di vittime in seguito all’attacco terroristico del 2015.


La città italiana devastata da un terremoto che ha fatto registrare quasi 300 decessi, è in procinto di querelare Charlie Hebdo dopo che la rivista satirica ha pubblicato diverse vignette ironizzando sul disastro.


La rivista ha paragonato alcune delle vittime a dei tipi di pasta, mentre altre vignette hanno denunciato la mafia, quale responsabile della catastrofe.

Una delle vignette, intitolata “Terremoto all’italiana” ha rappresentato un uomo sanguinante e bendato definendolo “Penne al pomodoro”, una donna graffiata e gonfia di ematomi è etichettata con la dicitura “Penne gratinate”, mentre un edificio crollato da cui spuntano i piedi e il sangue delle vittime viene “allegramente” etichettato con “lasagne”.

Dopo la risposta risentita degli italiani, la rivista, famosa per le sue vignette provocatorie, oltre che dissacranti, ne ha pubblica un’altra. Raffigura una persona semi    sepolta dalle macerie intitolata “Italiani…non è Charlie Hebdo che ha costruito le vostre case. E’ la mafia!”

Amatrice, paese natale della pasta all’amatriciana, è stata rasa al suolo dal sisma del 24 agosto.


Il legale che rappresenta il comune di Amatrice, Mario Cicchetti, ha definito le vignette “un insulto alle vittime, macabro, assurdo e senza senso.”

E’ stato chiesto ad un pubblico ministero locale di avviare un’indagine nei confronti di Charlie Hebdo per “diffamazione aggravata”, un crimine per cui la città reclamerà danni civili.

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Anche se le vignette sono state pubblicate in Francia, Cicchetti ha detto che il caso potrebbe essere portato in Italia dato che sono viste e condivise anche da noi.

Nel 2015 negli uffici della redazione di Charlie Hebdo sono state uccise 12 persone da militanti islamici che avevano accusato la rivista di blasfemia, per aver pubblicato vignette sul Profeta Maometto.

Il settore edile in Italia è stato a lungo tormentato da una mancata attenzione alle regole e sia le opere di costruzione per così dire regolari che quelle di ricostruzione successive alle catastrofi ambientali sono state a volte contaminate da infiltrazioni del crimine organizzato.

Dipende ora dai magistrati di Rieti, capoluogo di Amatrice, decidere se avviare le indagini contro i disegnatori e il direttore di Charlie Hebdo, ha detto Cicchetti.

Charlie Hebdo non ha risposto immediatamente alla richiesta di un commento.

 

 

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