Ambiente, il futuro delle rinnovabili è il legno

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Ambiente, il futuro delle rinnovabili è il legno

legno foresta amazzonica

Il legno sarà uno dei protagonisti del futuro energetico del nostro pianeta. A dirlo, in occasione della Giornata Mondiale delle Foreste, è stata la Fao.

Per circa due miliardi e mezzo di persone al mondo, la fonte primaria di energia è rappresentata dal legno. Ad affermarlo, dati alla mano, è stata ieri la Fao in occasione della Giornata Mondiale delle Foreste, ricordando che l’importanza del legno, in futuro, è destinata a crescere anche in conseguenza dei cambiamenti climatici e dei nuovi modelli di sostenibilità energetica.

Secondo i dati della Fao, il legno utilizzato come combustibile copre circa il 40% della produzione mondiale di energia rinnovabile, ovvero tanto quanto fonti solari, idroelettriche e eoliche messe assieme. E dall’energia prodotta tramite il legno traggono vantaggio diretto anche quasi un miliardo di persone nel mondo, impiegate proprio in questo specifico ambito. La produzione mondiale di legno ammonta a circa 1,86 miliardi di metri cubi l’anno. In qualità di combustibile, il legno viene usato soprattutto per la produzione di calore (cottura e riscaldamento) o per la produzione di energia elettrica.

Il legno e la Giornata Mondiale delle Foreste

Il tema della Giornata Mondiale delle Foreste è proprio “Foreste e Energia”, con un messaggio fondamentale lanciato alla comunità internazionale. Occorre, secondo la Fao, curare il settore del legno e modernizzarlo, facendone un punto centrale dell’economia e della gestione energetica del futuro. Nonché, in molti casi, anche per ciò che riguarda anche la lotta al cambiamenti climatico. Questo stando al fatto che, secondo specifici modelli, il posizionamento strategico di alberi all’interno delle città potrebbe portare ad esempio ad abbassare la temperatura media dei centri urbani di una misura compresa fra due e otto gradi.

Per evidenziare le potenzialità del legno, la Fao ha sottolineato come le foreste presenti in tutto il mondo abbiano contenuto energetico per un totale dieci volte superiore al fabbisogno mondiale annuo di energia primaria. Da qui l’importanza del legno come fonte rinnovabile.

“Quando distruggiamo le foreste”, ha dichiarato a questo proposito Maria Cristina D’Orlando, presidente Pfec Italia (il Pfec è il Programma internazionale per la certificazione forestale), “intacchiamo il loro importante ruolo nel ciclo dell’acqua e nei sistemi idrogeologici, rafforziamo la portata e l’intensità delle alluvioni, dei dissesti idrogeologici, dei processi di desertificazione e dei periodi con forti siccità”. Il solo taglio illegale di alberi, ha aggiunto, “sottrae almeno 10 miliardi a industria e proprietari forestali nel mondo, oltre a essere responsabile del 25% delle emissioni dei gas serra globali”.

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