Ambulanze ferme e 5 giorni sulla barella in attesa di un posto letto, il caos dell’Umberto I

Roma

Ambulanze ferme e 5 giorni sulla barella in attesa di un posto letto, il caos dell’Umberto I

Non un’emergenza temporanea, ma un disagio che si ripete ogni giorno al Policlinico Umberto I, dove per un posto letto bisogna attendere al Pronto Soccorso almeno 5 giorni sulle barelle tolte alle ambulanze, impossibilitate a rispondere alle chiamate perchè prive proprio della lettiga interna.

Corridoi stipati, pazienti e parenti in un’attesa infinita accanto a quei ricoveri improvvisati, tra coperte di lana e giubbotti a fare da cuscino.

La dirigenza ospedaliera, in barba alla petizione firmata dagli operatori sanitari ( tra medici, infermieri e portantini) durante l’assemblea pubblica per denunciare i tagli indiscriminati alle risorse strutturali e al personale, pare ancora non prendere provvedimenti per quella che è diventato un caso border line della sanità romana.

Non solo la pressione antropica di chi ha bisogno di cure aumenta, ma altrettanto grave è l’impossibilità per le ambulanze di uscire dal piazzale dell’ospedale a sirene spiegate per poter fare quello per cui sono predisposte: prestare soccorso.

Non solo c’è uno spreco di investimenti, mal ottimizzati evidentemente, ma sconvolge anche la non curanza sul come il policlinico storico della città sia diventato un “parcheggio” a cielo aperto nella totale indifferenza dell’amministrazione sanitaria pubblica. In 5 giorni di attesa, si può anche morire aspettando di essere visitato dal medico di turno.

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