Amman si vendica contro Isis e bombarda Mosul

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Amman si vendica contro Isis e bombarda Mosul

Dopo le terribili immagini del pilota giordano bruciato vivo diffuse dall’Isis, la rabbia e la vendetta hanno preso il sopravvento, tanto che all’alba di questa mattina sono stati impiccati ad Amman due terroristi di Al Qaida, tra cui anche una donna. La società giordana si stringe ora attorno al re Abdallah, che ha intenzione di portare avanti il raid contro lo Stato islamico in Siria. Alcuni caccia giordani hanno bombardato la capitale del “Califfato” in Iraq, Mosul. Il bilancio delle vittime è stato pesante: sono stati uccisi 55 membri dell’Isis, compreso il loro leader.

Parole dure contro l’Isis e i jihadisti arrivano anche da Ahmed al Tayyeb, imam del centro teologico più rilevante dell’Islam sunnita, che ha definito lo Stato islamico “un’organizzazione terroristica satanica”. L’Unione Europea ha preso le distanze dagli orrendi crimini compiuti nelle ultime ore per rappresaglia e vendetta, ribadendo la necessità di impegnarsi a fondo nella lotta contro il terrorismo. Sia la Siria che l’Iran hanno espresso profonda indignazione per l’uccisione spregevole e disumana del pilota giordano.

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