Anche in Italia sempre più start up energetiche: +20% rispetto all’anno scorso COMMENTA  

Anche in Italia sempre più start up energetiche: +20% rispetto all’anno scorso COMMENTA  

La crescita nel settore energetico si registra anche in Italia, tutto in sommato in linea con i paesi avanzati del resto del mondo.

Questi sono i risultati del rapporto 2015 di Innov-E, l’Osservatorio sull’Innovazione Energetica dell’I-Com, l’Istituto per la Competitività. L’indagine, effettuata con il coordinamento del direttore di Innov-E Antonio Sileo e con la collaborazione di varie aziende del settore, fra cui Enel, Terna, Axpo, Cesi, Edison, Engie, E.On, Innowatio, ha infatti svelato che le start up energetiche operanti in Italia nel 2015 sono, al momento, 444, mentre erano 368 l’anno scorso.


L’incremento è perciò considerevole, pari a un +20%, percentuale che nessun altro settore riesce a raggiungere, segno che l’ambito energetico non ha rivali quanto a capacità di attirare investimenti.


Rispetto al totale delle start up, quelle energetiche rappresentano poco più dell’11%.

Molto particolare risulta la distribuzione sul territorio nazionale, che risente purtroppo in modo considerevole del contesto economico di partenza (dato pessimo, trattandosi di start up): il 5% delle start up energetiche, ad esempio, è localizzato nella provincia di Bergamo, che non arriva neppure al 2% del totale della popolazione italiana.

Leggi anche

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*