Anche in Spagna licenziamenti più facili COMMENTA  

Anche in Spagna licenziamenti più facili COMMENTA  

Mariano Rajoy
Mariano Rajoy

Anche la Spagna si trova alle prese con una controversa riforma del mercato del lavoro. Il paese, infatti,  oggi si ferma per l’ottavo sciopero generale della storia democratica del Paese, indetto dai sindacati per protestare  contro una riforma che rende più facili i licenziamenti e riduce l’indennizzo per chi perde il lavoro.

Stranamente anche Mariano Rajoy, come Mario Monti, afferma che rendere più facili i licenziamenti aumenterà i posti di lavoro. Sembra quasi un passaparola che però cozza con la logica: rendere più facili i licenziamenti, ad occhio, dovrebbe riguardare l’espulsione nel mondo del lavoro, non l’entrata.

Ricordiamo che in Spagna il tasso di disoccupazione è il più alto nella Unione Europea e che il popolare Rajoy ha vinto le elezioni promettendo di farla calare.

Se però per farla calare si deve obbedire ai diktat provenienti da Berlino, forse si dovrebbe riflettere maggiormente sul significato delle misure prese. Tanto che in Europa ci si comincia a chiedere dove portino le politiche ispirate da Merkel e compagnia, che non creano sviluppo e provocano solo una continua compressione di diritti e consumi che stanno facendo terra bruciata.

L'articolo prosegue subito dopo

 Rajoy da parte sua, risponde allo sciopero con quella che sembra diventata una litania appresa da Berlusconi: “Nessun governo in 100 giorni ha fatto altrettante cose: probabilmente è per questo che dobbiamo affrontare uno sciopero generale”. Probabimente il premier spagnolo dovrebbe capire che il consenso dipende dalla natura dei provvedimenti, non dal numero. Infatti, la pensano in maniera diametralmente opposta, Comisiones Obreras (Ccoo) e Union General del Trabajo (Ugt): “E’ la risposta giusta a una riforma brutale del mercato del lavoro”, ha detto Ignacio Fernandez Toxo, segretario generale di Ccoo, riferendosi allo sciopero intrapreso.

Leggi anche

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*