Anche la compagnia aerea ungherese Malev dichiara fallimento

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Anche la compagnia aerea ungherese Malev dichiara fallimento

Malev
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A pochi giorni dal fallimento della Spanair anche la compagnia di bandiera ungherese dice addio ai voli, schiacciata dai debiti pari a 270 milioni di dollari. Non è servito il tentativo di salvataggio operato dal governo ungherese che aveva nominato un amministratore straordinario a garanzia dei debitori di fronte alla richiesta perentoria e alla condanna della Commissione europea a restituire le somme ricevute a titolo di aiuto tra il 2007 e il 2010 e pari a 38 miliardi di fiorini corrispondenti a 126 milioni di euro.

La Malev era stata fondata nel 1946, rappresentava il 40% dei voli dell’aeroporto di Budapest e aveva 2600 dipendenti, privatizzata nel 2007 per intervento di una compagnia russa, venne nuovamente nazionalizzata nel 2010.

Il primo Ministro ungherese Viktor Orban, nonstante la gravità della situazione, trasmette ottimismo parlando di possibilità futura per un’altra compagnia di bandiera ungherese di costituirsi e prendere il posto della Malev,
cosa che sarebbe possibile solo con l’intervento di un investitore straniero.

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