Anche le Forze Armate sono chiamate a tirare la cinghia

Economia

Anche le Forze Armate sono chiamate a tirare la cinghia

In un momento in cui a tutti gli italiani vengono chiesti sacrifici, non possono sfuggire i militari. La questione dell’ammodernamento degli armamenti, coi loro costi altissimi, turba ormai moltissime persone costrette a tirare la cinghia e rende odiosa qualsiasi operazione di acquisto di sistemi militari, soprattutto in un paese come il nostro che non deve e non può fare guerra, ai sensi del dettato costituzionale, ma deve limitarsi ad operazioni di peacekeeping, cioè di interposizione tra forze belligeranti. Anche nelle alte sfere militari, qualcuno comincia a rendersi conto di questo assunto, stando almeno a quanto dichiara il nuovo Ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, che nel tradizionale messaggio di fine anno alle Forze Armate, afferma: «Oggi lo strumento militare, così come è strutturato, non è più sostenibile. Questa è la realtà. E la realtà, oggi, impone una revisione dello strumento per conservare ciò che più conta, la sua operatività e la sua efficacia. In questo consiste il cambiamento che, come sempre è avvenuto nella storia delle nostre Forze armate, troverà in voi, ne sono sicuro, protagonisti all’altezza della situazione» Aggiungendo in un altro passaggio: «Il 2012 sarà anch’esso un anno non facile e denso di attività. Ai tradizionali impegni operativi, all’estero ed in Patria, vanno sommati gli effetti del difficile momento di congiuntura economica internazionale che ha coinvolto il nostro Paese e che richiede un’assunzione di responsabilità da parte di tutti». Sono parole importanti, soprattutto in un ambiente, quello militare, ove ogni volta che qualche osservatore esterno ha provato ad obiettare sui costi derivanti dal mantenimento di un apparato sovradimensionato rispetto alle reali esigenze difensive del paese, si sono levati gli scudi. Soprattutto, sono lontane anni luce dalla strenua difesa del suo predecessore, quel La Russa che non ha mai fatto mistero di voler difendere all’estremo gli stanziamenti per le Forze Armate, a dispetto della logica e di una situazione dei conti che rendono il nostro paese uno dei bersagli più appetibili per la speculazione internazionale. Adesso non resta da sperare che, almeno per una volta, alle parole seguano i fatti.

Giampaolo di Paola
Giampaolo Di Paola

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