Anche le piante possono essere pericolose

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Anche le piante possono essere pericolose

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Ogni giorno pensiamo alle piante come esseri viventi con poteri speciali, in grado cioè di arricchire la vita delle persone, di rendere l’ambiente più pulito e di decorare l’interno in cui sono poste. Regalare una pianta è sempre un piacere, infatti, per donare un sorriso alle persone che si amano.
E se per la maggior parte dei tipi di piante pensiamo bene, ne esistono tuttavia alcuni che potrebbero nuocere non solo all’uomo, ma anche ad animali quali gatti e cani. Sono, infatti, le piante velenose, alcune piante la cui diffusione è abbastanza alta nei giardini, nei boschi ma anche nelle case. Queste piante, quindi, possono rappresentare un alto rischio per gli uomini con i quali sono a contatto e per altri esseri viventi.
È bene, così, conoscere quali piante sono velenose, per tutelare la propria persona, amici ed animali. Tra tutte, per esempio, è molto comune l’azalea, una pianta che può raggiungere 40-90 cm di altezza, dai fiori rosa, rossi o bianchi, e che può provocare mal di gola se vengono ingerite le sue foglie: in alcuni casi, provoca addirittura vomito, diarrea e convulsioni.

Allo stesso modo, anche la calla e il gelsomino, sempre se ne vengono ingoiate le foglie, possono causare nausea e dolori addominali.
Peri gatti, poi, ci sono alcune piante che possono essere pericolose, quali per esempio l’edera, il papavero, la margherita e il tulipano. Ingoiando le foglie di queste piante, il felino potrebbe soffrire di un’intossicazione, che si manifesterebbe con tosse, soffocamento, perdita di saliva.

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