Anche Venditti nel “complotto” alla Roma? Ci credono in pochi COMMENTA  

Anche Venditti nel “complotto” alla Roma? Ci credono in pochi COMMENTA  

Una persona nuova”. E’ uno dei versi più famosi di “Grazie Roma”, lo storico inno scritto da Antonello Venditti che accompagna le gesta dei giocatori giallorossi da oltre trent’anni. Ma una persona nuova è anche quella che spunterebbe nell’ancora non chiarito “complotto” ai danni di Franco Baldini e del consigliere d’amministrazione Mauro Baldissoni, complotto su cui sta indagando la magistratura romana. E dopo il noto speaker romano Mario Corsi con il suo collaboratore Giuseppe Lomonaco e dopo Roberto Renga il quarto nome sarebbe proprio quello di Antonello Venditti. Tu, quoque? Ma ce lo vedete il tifosissimo cantautore a tramare contro la dirigenza di quella che è più di una squadra del cuore? Difficile se non impossibile crederlo ed infatti nei forum dei tifosi giallorossi serpeggia scetticismo ed incredulità capaci di far lievitare i dubbi di fondo su quello che balla ancora tra un documento autentico ed una bufala colossale. Il tutto ad un mese dai fatti, segno che evidentemente la chiarezza è ancora lontana. Ma secondo Il Giornale sarebbe proprio l’identità di Venditti quella coperta dagli “omissis” all’interno dell’ormai famoso video girato per le Iene da Paolo Calabresi.


Il video integrale è stato sequestrato dalla Digos e proprio all’interno di esso spunterebbe chiaramente il nome di Venditti, tirato in ballo da Lomonaco tra le persone che lo invitano a “stare attento a Baldini e Baldissoni”. Il nome, appunto: ma dietro quell’”Antonello” coperto dal bip secondo gli inquirenti si nasconderebbe proprio Venditti che in un incontro con Baldini avrebbe ascoltato le lamentele del dirigente in merito ai commenti radiofonici sulla Roma da parte di Corsi. Venditti ha preferito trincerarsi nel silenzio scegliendo di non commentare quelle che al momento sono pure illazioni. Capaci solo per ora di mettere a soqquadro più che la squadra, ignara o quasi dell’accaduto, un’intera tifoseria. Che comincia a perdere pure insospettabili certezze e ragiona su un verso sinistro: “Dimmi cos’è che ci fa sentire amici anche se non ci conosciamo”.

Leggi anche

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*