Ancora proteste per il teatro dell’Opera di Roma

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Ancora proteste per il teatro dell’Opera di Roma

Salta al Teatro dell’Opera di Roma La Bohème prevista per sabato 26 luglio. I lavoratori hanno scioperato già in occasione della messinscena a Caracalla della stessa venerdì scorso, lasciando il solo pianista a reggere la partitura musicale. Questa scelta ha provocato un grosso danno economico, poiché i biglietti sono stati tutti completamente rimborsati, e le proteste non accennano a diminuire.

Il Sindaco Marino accusa oggi i sindacati di star così ulteriormente peggiorando la situazione del Teatro, oltre che rovianre pesantemente l’immagine culturale della capitale. A suo dire, basterebbe l’approvazione attuale del CDA e del suo piano industriale – cosa peraltro già avvenuta – e ricorda l’investimento che il Comune ha fatto sul teatro anche quest’anno. Da par loro, invece, i sindacati sottolineano che non c’è mai stata una vera intesa o confronto tra le parti, dato che l’ultima tavola rotonda risale a mesi fa (novembre 2013), ove si stabiliva un permanente appuntamento proprio per risolvere al meglio i problemi e ascoltare i pareri degli interessati.

Sembra quindi che un’altra Bohème con solo il pianista si ripeta questo sabato, salvo si apra veramente un dialogo (alquanto in extremis!) con il Comune, la Regione e il Ministero.

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