Ancora tensione fra le Coree: “pronti a qualsiasi azione militare”

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Ancora tensione fra le Coree: “pronti a qualsiasi azione militare”

Non è la prima volta che fra Corea del Nord e Corea del Sud la tensione sale al punto da far presumere che possa sfociare in una guerra vera e propria.


Del resto, l’ipotesi di un conflitto, per quanto improbabile, rimane sempre in vigore, visto il continuo scambio di provocazioni e accuse fra i due paesi.

Se il nord, con il suo leader Kim Jong Un, non perde occasione per mostrare i muscoli, il sud non si tira mai indietro quando si tratta di fare propaganda. Spesso, arrivano da Seul notizie di crudeli esecuzioni da parte del regime, ma i soggetti che dovrebbero essere stati trucidati, a volte, appaiono in televisione qualche settimana dopo l’annuncio della loro morte.

Di questi ultimi giorni è l’attivazione di un sistema di altoparlanti che Seul utilizza per fare propaganda politica contro i nemici del nord proprio lungo la linea di confine fra i due paesi, nella zona delimitarizzata istituita nel 1953.

La reazione di Pyongyang è stata quella di inviare un ultimatum per la rimozione dell’intero sistema entro 48 ore e, per dare maggior risalto alla proposta, è stato utilizzato un razzo per demolire uno degli altoparlanti. Da sud, la risposta è stata una scarica di artiglieria.

Ieri, infine, Kim Jong Un ha schierato le truppe lungo il confine, dando ordine di tenersi pronti “al lancio di qualsiasi azione militare a sorpresa”, secondo quanto ha riferito l’agenzia Kcna.
L’ultima grave crisi (molto più grave dell’attuale, a ben vedere, perché, allora, fra vari episodi, ci furono circa cinquanta morti) risale al 2010 e non si trasformò in guerra per l’intervento di mediazione di Stati Uniti e Cina.

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