Ancora un caso di malasanità..i numeri aumentano COMMENTA  

Ancora un caso di malasanità..i numeri aumentano COMMENTA  

I fondi per la sanità sono sempre meno e con essi dimonuisce la possibilità di trovare un posto letto in ospedale. Per Claudio Modini, direttore del DEA dell’Umberto I, è normale in questa situazione dover soccorrere i malati nei corridoi e doversi arrangiare come si può. Ma il caso di una donna di 59 anni in coma da quattro giorni, legata ad una barella perchè senza sbarre a proteggerla e senza nutrizione, “parcheggiata” al pronto soccorso, ha fatto indignare i senatori Marino e Gramazio che hanno effettuato un’ispezione e ora intendono denunciare il policlinico. Nell’area del pronto soccorso adibita a dover ricevere i pazienti in attesa di ricovero, la donna era sotto terapia idrica, attaccata ad una flebo con soluzione salina. La situazione appare quindi critica, il Ministero della Salute ha già inviato gli ispettori per raccogliere le informazioni necessarie.


Di certo questo non è il primo caso di malasanità e il timore è che non sia nemmeno l’ultimo. Dall’ospedale San Camillo, dove una bimba di 5 anni è stata fatta sedere a terra per 40 ore con la flebo al braccio e una grave disidratazione, a Tor Vergata, passando per l’Umberto I ormai a Roma siamo abituati a dover fare i conti con i casi che aumentano e i fondi che diminuiscono.

Nell’ultimo anno la provincia di Roma ha assistito alla chiusura di 11 pronto soccorso e al taglio di circa 800 posti letto. La Capitale deve quindi accogliere non solo i degenti della città ma anche quelli dei comuni limitrofi

Leggi anche

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*