Andrea Alongi e la deposizione che spopola sul web

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Andrea Alongi e la deposizione che spopola sul web

Andrea Alongi

Andrea Alongi ha compiuto il suo dovere civico e deposto a favore di Emmanuel Bonsu. La sua testimonianza decisamente insolita spopola sul web.

Si è svolto il processo che avrebbe dovuto far luce sull’arresto mortale per Emmanuel Bonsu. Indagati gli otto agenti della polizia municipale che hanno compiuto l’operazione. Sono stati processati per percosse e insulti razziali. Andrea Alongi è stato il testimone chiave.

Il ragazzo ha reso la situazione tragicomica, presentandosi in aula con un comportamento totalmente inadeguato. In tuta, con aria noncurante e seccata, si è lasciato cadere sulla sedia dei testimoni. E’ stato immediatamente riportato all’ordine dal giudice, che gli ha ricordato i suoi doveri facendogli fare il giuramento di verità. Andrea ha risposto con un “Va bene”.

Utilizzando un linguaggio dialettale e scocciato, il ragazzo ha descritto il tragico evento colorandolo con le sue opinioni personali, a partire da quella che ha suscitato più scandalo “Sì, perché diciamo la verità, della polizia e dei carabinieri c’hai un po’ paura quando hai il fumo, ma della polizia municipale… cioè… vadano a cagare!”.

Loro devono soltanto fare multe, secondo la teoria di Andrea. Alongi ha, inoltre, espresso il suo apprezzamento per determinate auto dei carabinieri e ha descritto l’abbigliamento da vero spacciatore. Più utile ai fini del processo, ha mimato le percosse compiute dagli agenti, ripetendo puntualmente gli insulti arrecati.

Spostando involontariamente l’attenzione su di sé piuttosto che sul tragico episodio di Emmanuel Bonsu, Andrea Alongi e la sua semplicità hanno spopolato sul web, diventando il meme del menefreghismo sui maggiori Social Network.

La visione della testimonianza renderà l’idea.

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