Andrew Pochter, ucciso in Egitto: la sua ultima lettera - Notizie.it

Andrew Pochter, ucciso in Egitto: la sua ultima lettera

Cronaca

Andrew Pochter, ucciso in Egitto: la sua ultima lettera

Vivi e ama”: era questa la filosofia cui si ispirava il giovane studente americano di ventuno anni, Andrew Pochter, che aveva raggiunto l’Egitto per insegnare inglese ai bambini. Andrew era profondamente attratto dalla cultura araba, e aveva in mente di vivere e lavorare in Egitto in un clima di comprensione e amore. Così invece non è stato. Il ragazzo è stato ucciso a pugnalate lo scorso 28 Giugno, durante una manifestazione antigovernativa. Il quotidiano “Washington Post”ha pubblicato in questi giorni il testo di una lettera che il ragazzo americano ha indirizzato ad un ragazzino di cui era stato tutor in un campo estivo in America. Nella lettera, che sta facendo il giro del web commuovendo il mondo, Andrew spiega il perché della sua scelta di andare in Egitto. Ecco il testo integrale:

“Ciao ragazzo, come stai? Non posso credere che sia già passato un anno dal campeggio. Sono sicuro che tu ora sei più saggio, più alto e più intelligente da quando ti ho visto l’ultima volta.

Ti prego di accettare le mie scuse per non essere lì per la tua cerimonia di promozione. In questo momento sono ad Alessandria d’Egitto per insegnare la lingua inglese ai giovani studenti della tua età. Parlano tutti in arabo così imparare l’inglese come seconda lingua è abbastanza difficile. Ma sono tutti molto intelligenti, proprio come te! L’Egitto è pericoloso in questo momento, perché Paese sente le conseguenze di una grande rivoluzione politica. Ma anche se ho problemi c’è sempre qualcuno disposto ad aiutarmi. Per esempio quando va via l’elettricità o l’acqua. I buoni amici non arrivano facilmente, ho sempre apprezzato le buone azioni che queste persone fanno per me, anche se io non li conosco bene. Ciò che è più importante è che sto cercando di fare del mio meglio per gli altri. Voglio circondarmi di persone buone!

Ma non sono nato con questa filosofia. Senza persone riflessive e premurose come te, probabilmente sarei una persona scontrosa.

Il tuo cuore gentile e il carattere genuino mi serve da modello. Non perdere mai la curiosità per le cose belle della vita. Continua a farti stupire dalle escursioni nei boschi, nei canyon, in montagna. Vai a pesca e vai a caccia. Esci dalla routine cittadina se puoi. Circondati di buoni amici che ti possano essere d’aiuto nei momenti di difficoltà. Innamorati. Riprenditi il tuo cuore infranto. E poi innamorati ancora. Respira ogni giorno la vita come se fosse la prima volta. Cerca qualcosa da amare e non smettere di farlo finché non trovi qualcos’altro per cui valga la pena vivere.

Non vergognarti dei tuoi errori. Sono loro che ti fanno crescere. Sei un uomo forte. Non ti fermare ad ascoltare chi ti critica negativamente. Parla con convinzione e credi in te stesso perché il tuo modo di essere è più importante di come ti hanno educato. Avrei voluto congratularmi personalmente con te ma so che questo non avrebbe cambiato molto.

Cerca di non dimenticarmi. Se serve qualcosa basta un’email”.

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