Angela Merkel riconosce i grandi sforzi dell’Italia sulla via del risanamento COMMENTA  

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Angela Merkel
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Iniziato con un ritardo che ha spinto ad ipotizzare una bufera tra Merkel e Monti, il summit tra i due capi di governo di Germania e Italia, si conclude con un successo diplomatico per il Professore, il quale incassa il riconoscimento della Cancelliera per i grandi sforzi compiuti dal nostro paese sulla strada del risanamento. E probabilmente non si tratta di semplici parole di cortesia, vista la formula non burocratica con la quale la Merkel ha voluto esprimere il suo apprezzamento per i giganteschi sforzi fatti dall’Italia con l’ultima manovra di aggiustamento dei conti pubblici, dichiarandosi al contempo impressionata della vastità e della rapidità dell’opera di risanamento messa in campo: “L’Italia ha fatto cose straordinarie”. La stessa Merkel ha poi detto che tra Berlino e Roma è da registrare la completa sintonia di intenti e che la Germania intende dare tutto il suo appoggio al fondo salva Stati che dovrebbe essere approntato a livello europeo per supportare gli Stati in difficoltà coi conti pubblici nella loro opera di rientro su livelli più adeguati ad una sana amministrazione.

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Per quanto riguarda Monti, il Premier ha affermato che l’Italia sta facendo tutto quello che è possibile per dare ossigeno ai suoi conti pubblici e ha poi ricordato la maturità dimostrata dai cittadini italiani nell’accettare i sacrifici, aggiungendo che  essi meritano non ricompense da parte dell’Europa, perché queste misure sono state adottate nell’interesse dell’Italia, ma un riconoscimento: “Non deve più temere l’Italia come possibile fonte di infezione per la zona euro, ma può contare su un’Italia pronta a fare appieno la sua parte nella conduzione della Ue verso la stabilità.

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Non vogliamo una crescita effimera fondata su provvedimenti occasionali, che poi dà come in passato disavanzi inflazioni e patologie varie. Ma una crescita che derivi da una struttura economica sana”.
L’incontro tra Monti e la Merkel, era un aperitivo in vista del vertice europeo del 30 gennaio, nel quale dovranno essere decisi i successivi passi del processo di integrazione europea e l’ultimo atto di una serie di incontri trilaterali che dovevano servire ad avvicinare i tre paesi continentali più importanti proprio in vista del vertice.

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