Angelo della morte: 9 macabre superstizioni dal mondo

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Angelo della morte: 9 macabre superstizioni dal mondo

Angelo della morte: 9 macabre superstizioni dal mondo
Angelo della morte: 9 macabre superstizioni dal mondo

Superstizioni da tutto il mondo. L’Angelo della morte nelle diverse culture religiose; Come nasce colui che rappresenta un ponte con il mondo ultraterreno.

Sull’Angelo della morte esistono molte leggende e superstizioni. In ogni religione ha un nome. Ad esempio nel Cristianesimo si tratta dell’Arcangelo Gabriele. Nell’Islam Azrael e in altre religioni viene chiamato in tanti altri modi.

Secondo la regola del tre, pare che la morte colpisca tre volte. Questo vale maggiormente per le persone famose. Ad esempio nel 2016 sono morti tre musicisti famosi. Il primo è stato Lemmy Kilmister dei Motorhead, morto nel Dicembre 2015. Il 10 Gennaio 2016 fù la volta di David Bowie, mentre il 18 Gennaio morì Glenn Frey, la chitarrista degli Eagles. Anche nel 2017 appena iniziato sono venuti a mancare personaggi famosi a distanza di poco tempo. Il 22 Marzo scorso ci ha lasciato l’attore Tomas Millian, il giorno dopo, 23 Marzo, Ciro Tortorella, il famoso conduttore dello Zecchino d’Oro.

Il 28 Febbraio 2017 a Milano se ne va il cantante Leone Di Lernia.

Un’altra superstizione è il colore proibito. Nella cultura cinese in particolare è vietato vestire di rosso nei riti funebri. Il defunto e nemmeno chi partecipa al funerale deve indossare capi di colore rosso. Secondo la tradizione cinese il defunto si trasformerebbe in un fantasma se indossasse il colore rosso. Quando il rito funebre termina attraverso le maniglie delle case viene passato un filo rosso, per allontanare gli spiriti del maligno.

La credenza di tre in una partita. Questa antica superstizione, risale agli episodi avvenuti durante la guerra a fine ‘800. Riguarda il fumo e i fiammiferi. Secondo questa leggenda al terzo uomo che accende un fiammifero tocchi una brutta sorte. Durante la guerra il primo militare che accendeva una sigaretta catturava l’attenzione del nemico, il secondo con la sigaretta gli permetteva di individuare dove i soldati si trovassero.

Di conseguenza il terzo uomo che accendeva una sigaretta rimaneva ucciso dal fuoco nemico.

La superstizione dello Specchio velato. Risale all’epoca della regina Vittoria la credenza secondo cui lo specchio riflette l’Anima. Per questo motivo quando in casa c’era un defunto, gli specchi si coprivano, per evitare che il defunto restasse in trappola. Lo specchio velato, per cui rappresentava un momento triste nel quale si mettevano da parte le cose materiali.

Lo spirito degli Uccelli. Il mondo degli spiriti è spesso stato associato a quello degli uccelli. In molte culture si pensa che siano proprio i volatili a trasportare una persona al’altro mondo. Da questa credenza nasce la superstizione per cui è un oltraggio uccidere un uccello.

La farfalla della morte. La Mariposa de la Muerte, così chiamata in Messico, è considerata fin dai tempi degli Aztechi di cattivo auspicio. Infatti se in una casa vive un moribondo, la presenza della farfalla potrebbe presagire al sua morte.

Sepoltura dei defunti con il volto verso Est.

In tutte le religioni la morte è considerata l’inizio di una nuova vita. Per questa ragione nei cimiteri si usa seppellire i defunti con il volto rivolto ad est, dove nasce l’alba. Infatti si ritiene che l’alba sia la rinascita, mentre il tramonto rappresenta la morte.

Trattenere il fiato al Cimitero. Secondo una leggenda se si passa da un cimitero senza trattenere il fiato, si respira uno spirito maligno.

Festa da tredici. Infine una credenza che deriva dall’ultima cena di Gesù, vuole che a tavola non ci si sieda mai in tredici. Se ciò dovesse avvenire, qualcuno dei presenti morirebbe.

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