Anni 80 e 90: i giocattoli più famosi - Notizie.it

Anni 80 e 90: i giocattoli più famosi

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Anni 80 e 90: i giocattoli più famosi

Anni 80 e 90: i giocattoli più famosi

I vostri giochi preferiti degli anni ’80 anni’90 ve li ricordate? Giochi che paragonati a quelli di oggi sono talmente semplici e che hanno compreso nelle istruzioni l’uso della fantasia.

I giochi che vi hanno tenuto compagnia, che avete preteso di portarli con voi in vacanza, con cui avete dormito o semplicemente vi sarete divertiti a distruggerli……

Ma, ve li ricordate tutti?

Ecco una piccola selezione, giusto per tornare indietro nel tempo:
Hotel Era il miglior gioco da tavolo mai inventato, era molto più bello del Monopoli e molto più divertente del Cluedo, potevi infatti costruire gli alberghi pezzo per pezzo e vedere il tuo impero formarsi sul tavolo da gioco e i palazzi erano tutti colorati e dalle forme super moderne.

Miny pony Come si faceva a non amarli? Erano dei piccoli pony colorati, con le criniere colorate da pettinare e alcuni di loro volavano. Tutte noi avremmo voluto che esistessero nella realtà e ci portassero a giocare sull’arcobaleno.

I Sylvanian Vi ricordate le adorabili famiglie di animaletti morbidi? Ne esistevano tantissime e avevano a disposizione anche case deliziose e piccoli mobili e vestitini.

Esistevano conigli, scimmiette, scoiattoli, cani, gatti, ricci, orsetti, pecorelle, lepri ecc ecc

Le sorpresine Quando ancora le cupcake non erano di moda esistevano queste bambole deliziose con il cappello e i vestitini che profumavano di torta. Le si poteva tenere chiuse come delle tortine o aprirle in versione bambola bon ton.

Gli sbullonati Testa dura senza paura, erano la riproduzione dei manichini da crash test, potevano essere completamente smontati ma il gioco preferito era quello di metterli dentro delle macchinine giocattolo e lanciarli oppure lanciarli direttamente al muro e vedere i pezzi che si spargevano per la stanza.

Bebi Mia La bambola per le bambine che volevano diventare delle mamme perfette, Bebi mia infatti mangiava come una bambina vera dal biberon e poi, esattamente come una bimba, evacuava e bagnava il pannolino. Oltre alle funzioni fisiologiche era anche in grado di chiamarvi mamma. Che gioia!

I paciocchini Erano dei bambini nudi da collezione, ne esistevano milioni e li avrete sicuramente collezionati anche voi e scambiati con le vostre amichette.

Si compravano sia nei negozi di giocattoli, sia in edicola ed era divertentissimo lanciarli nella vasca da bagno.

Crystal Ball Il gioco tossico preferito da tutti i bambini nati negli anni 80, appena li sganciavi dalla cannuccia si rompevano o si sgonfiavano ma avevano un odore buonissimo. Non venivano belli come quelli della pubblicità e il divertimento durava non più di cinque minuti.
I cavalieri dello zodiaco: Amati dai maschietti ma anche dalle femminucce, potevi montargli addosso le armature e poi farli combattere tra di loro utilizzando i colpi imparati dai cartoni animati come ad esempio «Fulmine di Pegasus» o «Catena di Andromeda».

I cuccioli tascabili Esistevano sia nella versione cane che nella versione gatto, venivano venduti in confezioni multiple e avevano la loro scheda personale con il nome e la razza a cui appartenevano. Avevano anche moltissimi gadget tra cui la cuccia, il podio e il cestino.

Il dolce forno Incubo di tutte le mamme, quando si accendeva il dolce forno la distruzione della cucina era assicurata, esisteva anche la versione zuccherofilato e quella per fare i gelati.

I risultati erano quasi sempre non commestibili ma alla fine era divertentissimo provarci.

Gira la moda Solo a leggere il nome vi parte nella testa il jingle della pubblicità, era divertentissimo abbinare i vestiti alle facce e alle fantasie, per delle piccole stiliste e future fashion victim.

Micro machines Le macchine preferite dai maschietti, grandi quando un temperino, da poter portare in cartella. Era divertentissimo farle schiantare tra di loro o al muro o contro altri giocattoli, ad un certo punto avevano inventato anche la versione che cambiava colore in acqua.

Poochie La cagnolina rosa e bianca con le zampe a forma di fiore. Esistevano oltre ai peluche anche zaini, cartelle, quaderni, astucci, timbrini ma anche un meraviglioso Giornalino di Poochie, letto da tutte le bambine.

Sbrodolina Una bambola che rigurgitava, evidentemente negli anni 80-90 andavano di moda i bisogni fisiologici tra le bambine. La bambola prendeva l’acqua da un biberon e po faceva le bolle simulando un ruttino.

Esistevano tantissime versioni di Sbrodolina: Giramondo, ballerina, tante bollicine, dolci sogni, canta e balla.

Il Playmates Fun-To-Drive del videogioco non aveva nulla: c’era questa macchinina su una plastica trasparente che si poteva muovere sul display tramite il volante, mentre il fondale luminoso andava per i fatti suoi. Perché era forte? Perché c’erano il rumore dell’accensione del motore girando la chiave e i fari ribaltabili che si illuminavano davvero sul davanti dell’accrocchio, che riproduceva il cofano di una Corvette.

Big Jim di questa linea dal look eroico fantascienzo, ultima versione del pupazzo Mattel prima di esser pensionato dal dominio dei Masters (il dominio dei dominatori dell’universo. Seems legit), ma negli anni del consumo ossessivo-compulsivo di qualunque testata collegata a Topolino ti ritrovavi queste pubblicità ovunque. Big Jim, il professor Obb con la cresta sotto al casco, i suoi aiutanti villanzoni Vektor e Baron Fangg, i buoni Dr.

Alec e Astros (con la tuta prestatagli dal Fenomeno). E oltre alle pubblicità c’erano i relativi fumettini e financo le cassettine audio con la storia di Big Jim regalate dal Topo. Era diventato uno di famiglia, il Big Jim fantascienzo, come un fratocugino collaterale ritrovato per caso a una comunione.
In qualità di veri residuati bellici dell’epoca, gli aquaplay ancora si trovano in qualche negozio di giocattoli particolarmente ragnatelato o nei retrobottega delle ultime cartolerie sopravvissute all’inverno nucleare di fine secolo. Erano anche questi (e siamo a tre) fondamentalmente una cazzata, ma con quello del calcio ci passavi le ore. A seguire una pallina che volteggiava leggera nell’acqua, applicando complessi calcoli balistici a un giochino della cippa in cui prima o poi gli adesivi sulle gambette mobili dei calciatori si staccavano e prendevano a fluttuare anch’essi. Plus: giocando si facevano i muscoli ai pollici.

Teddy Ruxpin Ovvero l’inquietante orsacchiotto che raccontava le storie.

Teddy aveva un foro per un audiocassetta e muovendo la bocca e gli occhi sembrava che raccontasse le favole, anche la sua voce era piuttosti inquietante. Molti bambini avranno avuto gli incubi immaginando Teddy che durante la notte distruggeva audiocassette e gli altri giocattoli.

Armillo il magico vcrmillo: Magico nel senso che era una truffa. Lo spot ti faceva vedere questo cazzillo rosso che si infilava in ogni dove, posseduto da un imp scherzone di qualche tipo. E invece era un cazzillo rosso legato a un filo da pesca. Facesti impazzire quel pover’uomo di tuo padre per trovartene uno, passando al setaccio tutti i negozi di giocattoli e gli empori – all’epoca, tardo medioevo, esistevano ancora gli empori non-armani – della zona. All’anima della sola, all’anima di Animillo.
La casa di Barbie Molte di voi avranno posseduto quintali di Barbie ma la vera conquista erano gli accessori lusso della bambola, la casa di campagna che si apriva con mega terrazza, la casa di città a tre piani, la piscina o il camper erano gli oggetti più ambiti e desiderati.

Polly Pocket Dei dolcissimi piccoli mondi a portata di tasche, da portare sempre in giro e da collezionare. Esistevano sia in versione conchiglia sia in versione valigetta e in diverse misure ma tutti avevano un livello di dettaglio altissimo, non potevate non adorarli.

Gli orsetti del cuore L’allegro mondo degli orsetti felici e colorati che sprizzavano arcobaleni dai loro pancini. Una versione un po’ più fluo dei normali orsetti. Esisteva anche il cartone di questi allegri esserini di tutti i colori.

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Chiara Cichero 1239 Articoli
Mamma, laureata, scrittrice incallita, ambientalista da una vita, esperta in Pnl, in comunicazione di massa e nel benessere emotivo. Maremmana per amore di questa terra tanto rigogliosa, fiorentina di nascita e di formazione. Blogger e redattrice on line, attualmente studentessa in Seo Web Marketing Specialist.