Anni 80: lo zaino Invicta amato dai ragazzi

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Anni 80: lo zaino Invicta amato dai ragazzi

Anni 80: lo zaino Invicta amato dai ragazzi

Se fra le tecnologie informatiche di 20 anni fa è il re era il Commodore 64, e fra i giocattoli il cubo di Rubik, allora nel mondo della scuola la parola d’ordine era una sola: Invicta.

Una collezione di zaini di tanti differenti modelli e colori, collezione nata nel 1906 da un’azienda inglese produttrice di sacchi per la marina militare e poi divenuta negli anni 80, un vero e proprio oggetto di culto per tutti i teenager di un’intera generazione.
Con o senza dediche o scritte, spoglio o decorato di pupazzi e di gingilli, giallo fluo e verde con catarifrangenti oppure bianco a righe rosse di tela leggera, insomma, lo zaino Invicta è stato l’impareggiabile compagno di tutti bambini e di tutti gli adolescenti tra i banchi di scuola, nei pulmini delle gite scolastiche, in coda ai concerti e nelle uscite con gli amici.

Gli studenti del nuovo millennio lo hanno ormai abbandonato, ma non è così raro incontrarne qualche vecchio esemplare a spasso per le città.

L’azienda produttrice dell’Invicta non è affatto scomparsa: la sua sede si trova a Caerano di San Marco, in provincia di Treviso, ed è stata assorbita dal gruppo Diadora.

Pare abbia in progetto l’apertura di un museo dedicato al mitico zainetto colorato.
Ebbene il Jolly ci ha accompagnato nelle le vacanze più belle degli anni’ 90, in mare o in montagna, lungo i nostri viaggi, per essere osservatori privilegiati di ciò che ci capitava. Il Jolly era come il prezzemolo, lo trovavamo ovunque ed in qualsiasi circostanza.

Così, dati gli infiniti messaggi di ricordi sui social, Invicta ha lanciato una limited edition di 110 zainetti, uno per ogni anno di vita del brand. Alcuni di questi sono stati donati ai personaggi che hanno contribuito all’affermazione del brand nella sua storia e ai suoi successi. Altri sono adesso disponibili sul sito Internet di Invicta. Il ricavato della vendita dei “Jolly 110” sarà devoluto ad Emergency che offre cure medico-chirurgiche gratuite di elevata qualità alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà per le attività umanitarie in Sierra Leone, uno dei paesi più poveri nel mondo.

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Chiara Cichero 1240 Articoli
Mamma, laureata, scrittrice incallita, ambientalista da una vita, esperta in Pnl, in comunicazione di massa e nel benessere emotivo. Maremmana per amore di questa terra tanto rigogliosa, fiorentina di nascita e di formazione. Blogger e redattrice on line, attualmente studentessa in Seo Web Marketing Specialist.