Anniversario scomparsa di Mia Martini: nella storia il suo capolavoro “Minuetto”

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Anniversario scomparsa di Mia Martini: nella storia il suo capolavoro “Minuetto”

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Anniversario scomparsa di Mia Martini: nella storia il suo capolavoro "Minuetto"

Oggi, a distanza di 22 anni, si celebra l'anniversario della scomparsa di Mia Martini. Tra tutti i suoi brani, Minuetto è il pezzo che rimarrà nella storia.

In questo stesso giorno, il 12 maggio 1995, moriva Mia Martini, una delle voci più belle del panorama della musica italiana. Mia Martini venne trovata morta nel suo letto stroncata da un attacco cardiaco. Dalla sua morte sono passati 22 anni e ancora oggi tutti ricordano quelle parole dolci e struggenti del suo brano più celebre, Minuetto.

Una artista e una interprete straordinaria nel suo genere. La sua carriera trentennale ci ha regalato emozioni e brani unici. Tra i suoi brani più celebri, ricordiamo sicuramente Minuetto. Un brano che vendette moltissime copie e che insieme a un altro grande successo come Piccolo Uomo, la consacrò una delle stelle della musica italiana. Minuetto è un brano del 1973 con il quale la cantante svettò in cima alle classifiche. L’anno precedente, aveva pubblicato Piccolo uomo, un altro grande successo.

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Minuetto, il grande successo del 1973

Prima ancora di pubblicare questo brano, sin da subito Mia Martini aveva capito quanto sarebbe stato potente e quanto successo avrebbe avuto.

Proprio in varie interviste rilasciate, ha parlato di questo brano come un pezzo forte che sarebbe molto piaciuto. E così è stato. Ecco le parole di Mia Martini sul brano.

“A mio parere, “Minuetto” è un pezzo di genere classicheggiante con un finale straordinariamente suggestivo. Piacerà alla gente di palato fino. Ma, siccome oggi i gusti si sono affinati, dovrebbe piacere anche al grande pubblico.”

Mia Martini aveva capito l’impatto di questo brano e il successo arrivò immediatamente. Il brano faceva parte dell’album Il giorno dopo. Il 23 giugno 1973 il brano si classificò al secondo posto per quanto riguarda i 45 giri maggiormente venduti in quel periodo e rimase in classifica per ben 30 settimane. In quell’estate del 1973 fu il 7° singolo maggiormente di successo di quel periodo.

Grazie al brano, vinse il disco d’oro e vinse nuovamente il Festivalbar per la seconda volta consecutiva. Una vittoria di tale portata era capitata soltanto a Lucio Battisti.

Nell’assegnazione del premio, ci fu un ex aequo, perché lo vinse anche Marcella Bella con il brano Io domani.

L’album Il giorno dopo, non conteneva solo la celebre Minuetto, ma anche tantissimi altri brani. Tra i brani dell’album, vi furono Picnic, versione italiana di Your song di Elton Jon, Bolero, Signora, Dove il cielo va a finire, Ma quale amore con le musiche di Antonello Venditti. Un album e un brano di grande successo e impatto.

Come nasce Minuetto

Si pensava che il brano avrebbero potuto scriverlo Bruno Lauzi e Maurizio Piccoli, ma i due non riuscirono mai a trovare le parole adatti per la partitura di Baldan Bembo. Baldan Bembo aveva in mente di rivisitare il minuetto in chiave moderna, trasformandolo in una ballata maggiormente malinconica. La prima stesura fu scritta da Albertelli e intitolata Salvami. Un brano che faceva parte della raccolta di inediti Canzoni segrete. Il testo che tutti conosciamo fu scritto da Franco Califano.

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Califano, morto nel 2013, ha raccontato più volte il suo incontro con Mia Martini. Califano aveva appena finito di scrivere Minuetto e sapeva benissimo che Mia Martini lo avrebbe interpretato dandogli tutte le sfumature necessarie. Il brano vinse sia il Festival d’Europa che il Festivalbar. Da quel momento, tutti conobbero il successo di Minuetto e della sua interprete, dotata di grande sensibilità. Califano raccontò che i due non si vedevano spesso. Per Mia Martini, la musica è sempre stata un modo per comunicare, per liberarsi.

Il significato del brano

Minuetto racconta di un amore disperato, di un amore che non soddisfa, ma al quale è difficile dire Basta. A primo impatto, sembrerebbe la storia di una donna sedotta e abbandonata, ma in realtà non è così. Il brano racchiude in sé passione, data anche da metafore sensuali.

“Il mio cuore si ribella a te, ma il mio corpo no, Le mani tue, strumenti su di me, che dirigi da maestro esperto quale sei…”

Nel finale, vi è amarezza di un tempo passato e una storia che è destinata a finire:

“E la vita sta passando su noi, di orizzonti non ne vedo mai, Ne approfitta il tempo e ruba come hai fatto tu, Il resto di una gioventù che ormai non ho più”.

Le cover

Il successo di Minuetto ha portato a moltissime versioni e cover di questo brano. L’anno seguente, venne incisa una versione sia per il mercato spagnolo che per quello francese, ma che non furono di grande successo. Nel 1974, esce la versione inglese dal titolo Tenderly. Nel 1999, Albano ne fa una cover dal titolo Volare – My favourite italian song. Nel 2008, Franco Califano, autore del testo, la canta live.

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