Anoressia: le cose da sapere e a chi rivolgersi

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Anoressia: le cose da sapere e a chi rivolgersi

L’anoressia è un disturbo alimentare che può avere diverse cause: la persona anoressica ha paura di ingrassare e si percepisce grassa anche se non lo è.

Tra i disturbi alimentari l’anoressia è purtroppo uno dei più comuni, soprattutto tra gli adolescenti. Le persone che soffrono di anoressia vivono costantemente con il timore di ingrassare, e per questo mangiano pochissimo, controllando le calorie dei cibi assunti e percependo il proprio corpo come troppo grasso (anche se in realtà non è così). In genere a soffrire di questa patologia legata al rapporto con il cibo sono le donne, ma sta aumentando il numero anche di ragazzi e uomini. L’anoressia è un disturbo alimentare che può avere cause diverse, sia organiche che di tipo mentale.

Tra i fattori che possono determinare, in alcuni soggetti, la comparsa di tale disturbo, ci sono geni, ormoni e neurotrasmettitori ma anche eventi traumatici come una violenza sessuale o un cambiamento repentino nelle abitudini di vita che il soggetto non ha accettato.

Se in famiglia ci sono persone anoressiche, c’è il rischio di diventarlo: i genitori troppo perfezionisti e che danno eccessiva attenzione all’aspetto fisico possono influenzare anche i figli durante la crescita. Nei paesi industrializzati come il nostro il modello di bellezza delle donne tende alla perfezione del corpo e alcune persone non riescono ad accettare il proprio corpo così com’è.

L’anoressia, così come altri disturbi alimentari, può essere curata attraverso diversi metodi. La terapia di tipo cognitivo-comportamentale è utile a correggere alcuni comportamenti sbagliati del soggetto anoressico, mentre quella di gruppo o familiare mira ad affrontare le problematiche del soggetto in rapporto ai membri della famiglia di origine o appartenenza.

In alcuni casi lo specialista può ritenere appropriata una cura a base di farmaci, mentre il dietologo potrebbe prescrivere un regime alimentare appropriato per superare la fase più critica. Esistono in tutta Italia dei centri specializzati che si occupano di disturbi alimentari, in particolare anoressia e bulimia.

Conviene rivolgersi al personale di questi centri non appena si hanno avvisaglie di tali disturbi, per evitare che ci possano essere conseguenze anche gravi per la salute della persona.

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