Antonio Di Pietro: “Non sanno più che pesci pigliare”

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Antonio Di Pietro: “Non sanno più che pesci pigliare”

Il leader dell’IdV, Antonio Di Pietro, sull’operato del governo Monti, ha dichiarato: “Ieri il viceministro dell’Economia Grilli ha annunciato che “la fase acuta della crisi è finita”. Sempre ieri, il ministro per lo Sviluppo economico Passera ha raccontato che la ripresa economica è dietro l’angolo, potrebbe partire già nei prossimi mesi e che a questo proposito sono a disposizione 100 miliardi, senza dire né dove sono nè quando saranno erogati.
Con tutto il rispetto, queste sono buffonate indegne di persone serie. Tutte le istituzioni economiche internazionali ci dicono infatti il contrario. Ma se anche non fosse stato così, ce ne saremmo accorti da soli. Basta andare a fare la spesa al supermercato e provare a fare benzina.
Stamattina, oltre a leggere le favole raccontate dal ministro e dal viceministro, ci troviamo di fronte a un nuovo tonfo della borsa che riguarda tutta l’Europa, ma in Italia è molto più grave che negli altri Paesi.

Registriamo il ritorno dello spread sopra la proibitiva quota dei 400 punti, mentre il prezzo della benzina ha toccato un nuovo record storico: costa più di ieri e probabilmente meno di domani. E all’orizzonte c’è una sfilza di tasse grandi e piccole che metteranno la povera gente di questo Paese ancora più in ginocchio di quanto già non sia. Mi fermo qui, per carità di Patria.
La verità è che non c’è nessuna ripresa né dietro l’angolo né oltre l’orizzonte. La verità è che questo governo non sa più che pesci pigliare, tutto quel che ha fatto è stato imporre nuove tasse e siccome non sono bastate adesso cerca solo di tirare a campare raccontando che tutto andrà bene domani o dopo domani. E’ un film che abbiamo già visto, e se continua così non ci sarà lieto fine.
Bisogna che Monti e i suoi ministri, “badessa” per prima, cambino strada, imparino un po’ d’umiltà, mettano da parte la spocchia e l’arroganza di chi crede di sapere tutto e inizino ad ascoltare e a discutere i suggerimenti e i consigli.

Noi dell’Italia dei Valori, e non solo noi, abbiamo presentato proposte concrete, ricette diverse da quelle imposte dalla finanza europea. Abbiamo in mente formule che non trascurano per niente l’obbligo di risanare i conti pubblici ma cercano di non farne pesare i costi solo sulle fasce più deboli, per una questione di giustizia e decenza, ma anche perché altrimenti i consumi continueranno a precipitare e la ripresa ci sarà solo nei sogni di Grilli e Passera.
E’ pretendere troppo chiedere a lor signori di considerare e discutere queste idee e queste proposte, invece di correre come sconsiderati guidati solo dalla presunzione verso il default, la recessione e facendo dei diritti dei lavoratori solo macerie?”.

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