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Antonio Di Pietro: le rassicurazioni della maggioranza di governo sono discutibili

Politica

Antonio Di Pietro: le rassicurazioni della maggioranza di governo sono discutibili

Il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, sull’annosa questione della tenuta del governo Monti e sulla sua maggioranza politica, ha dichiarato: “Anche stanotte abbiamo assistito al solito balletto delle dichiarazioni rassicuranti che il Governo Monti e la sua finta maggioranza propinano, oramai quotidianamente, agli italiani per addormentarne le coscienze e mistificare la realtà. Realtà che è sull’orlo della bancarotta, se è vero come è vero, che proprio ieri la matematica ci ha ricordato, numeri alla mano, che il debito pubblico sotto il Governo Monti è aumentato, sono aumentate le tasse a carico degli onesti cittadini, l’evasione fiscale, la disoccupazione è sempre più galoppante e una miriade di piccole e medie imprese sta chiudendo. Insomma la realtà è che il futuro è sempre più nero. Di fronte a questa tragica fotografia, ancora una volta, la maggioranza inciucista Pdl -Pd- Terzo Polo pensa di lavarsene le mani semplicemente spargendo bromuro di dichiarazioni rassicuranti su materie fondamentali come lavoro, giustizia e informazione pubblica.

Asseriti accordi che, però, nessuno finora ha potuto leggere. Infatti, si sono guardati bene dal metterli prima nero su bianco, in modo da consentire a tutti di averne cognizione e valutarne l’effettiva bontà. Accordi che soprattutto e, ancora una volta, non sono avvenuti come dovrebbero avvenire in un paese democratico ed evoluto, cioè attraverso una trasparente e partecipata discussione in Parlamento, ma di nascosto. Ossia nelle segrete stanze del Palazzo, in piena notte, fra sole quattro persone, il cui unico interesse è pensare alla propria sopravvivenza politica. Allora è il momento di dire basta alla politica degli annunci e delle dichiarazioni alla “volemose bene”, senza far capire esattamente quali siano gli accordi e i contenuti dei provvedimenti che varerà la Santa Alleanza. E’ il momento di dire basta alle chiacchiere. Vogliamo vedere, carte alla mano, atti formali: disegni di legge, decreti e quant’altro. Insomma, documenti che si possano leggere per capirne e analizzarne i contenuti.

Anche perché su materie così delicate, come la riforma della giustizia, che affronta temi come le intercettazioni e la responsabilità civile dei magistrati, occorre una discussione pubblica e trasparente nei luoghi preposti dalla Costituzione, il Parlamento”.

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