Apnee del sonno e Osa: basta alla degenza in terapia intensiva post operatoria

Salute

Apnee del sonno e Osa: basta alla degenza in terapia intensiva post operatoria

Washington: Non e’ necessario ricoverare in terapia intensiva i pazienti per la degenza post operatoria degli interventi chirurgici per l’apnea ostruttiva del sonno. Il rapporto pubblicato online sugli Archives of Otolaryngology annuncia che le tecniche sono ora tali da consentire di evitare che il paziente trascorra la fase post-operatoria proprio nel reparto di terapia intensiva.

Il ricercatore del Pacific Centre di Singapore, Kenny P. Pang, ha condotto insieme al suo team un’indagine retrospettiva su 487 pazienti con apnea ostruttiva del sonno (OSA). Il tasso globale di complicanze e’ stato del 7,1 per cento. Tuttavia è importante notare che tutti i pazienti con OSA debbono essere attentamente monitorati nelle tre ore immediatamente successive all’intervento. “Si raccomanda il medico di gestire il paziente con OSA con cautela e prudenza, con la consapevolezza che questi pazienti hanno un rischio più elevato di compromissione delle vie aeree e di depressione respiratoria durante e dopo l’intervento, ma i trattamenti tipici della terapia intensiva non sono oggigiorno necessari”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

Chiara Cichero 1240 Articoli
Mamma, laureata, scrittrice incallita, ambientalista da una vita, esperta in Pnl, in comunicazione di massa e nel benessere emotivo. Maremmana per amore di questa terra tanto rigogliosa, fiorentina di nascita e di formazione. Blogger e redattrice on line, attualmente studentessa in Seo Web Marketing Specialist.