Appello ai sindaci: “I nuovi tributi non appesantiscano l’imposizione sul settore”

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Appello ai sindaci: “I nuovi tributi non appesantiscano l’imposizione sul settore”

La Confagricoltura di Cuneo ha inviato a tutti i 250 sindaci della provincia di Cuneo una lettera in cui sottolinea le novità fiscali che la Legge di Stabilità, attualmente in discussione in sede parlamentare, intende introdurre a carico delle aziende agricole. In particolare le imprese sono preoccupate per un possibile ritorno dell’IMU sia sui fabbricati rurali, sia sui terreni. Ma non solo. Anche le imposte TARI, per la copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti, e TASI, riguardanti invece le spese sui servizi indivisibili dei Comuni, andranno ad incidere sensibilmente sulla fiscalità immobiliare, in un momento già di grave difficoltà per il settore.
In particolare, ai Comuni viene riconosciuta la potestà regolamentare di disciplinare l’applicazione dei nuovi tributi. Di qui l’incertezza del mondo agricolo, che potrebbe ritrovarsi con una base imponibile oltremodo ampliata e che verrebbe assoggettata ad imposizione, tenuto conto dell’incidenza della componente immobiliare (terreni e fabbricati agricoli) nel processo produttivo agricolo.
“Si rischia, in altre parole, di cumulare le diverse forme di tassazione e per basi imponibili molto ampie, con un effetto di sovrapposizione e di duplicazione di imposte sugli stessi beni, a fronte di una tassazione su base catastale che a sua volta già li considera – spiega Roberto Abellonio, direttore di Confagricoltura Cuneo -.

Questa specificità impone scelte adeguate nell’elaborazione dei criteri di individuazione della materia imponibile che non si traducano in un eccessivo e non tollerabile aggravio per le attività agricole, laddove la tassazione dovesse essere commisurata in via esclusiva su basi patrimoniali (superficie, area scoperta, etc.), senza introdurre adeguati correttivi”.
Secondo l’associazione agricola, poi, in materia di rifiuti non pare ragionevole assimilare i rifiuti speciali prodotti dall’attività agricola, già conferiti a ditte autorizzate e pagate per lo smaltimento, a quelli urbani, così come occorre, in caso di assimilazione, individuare per il pagamento la quantità di rifiuti effettivamente conferita per lo smaltimento per alcune categorie agricole.
“In nostro auspicio è che le amministrazioni, nella definizione del nuovo tributo, non vadano ad appesantire ulteriormente i bilanci delle imprese, cercando di contenere il più possibile il costo del servizio di raccolta e dello smaltimento dei rifiuti – precisa Oreste Massimino, presidente di Confagricoltura Cuneo -. Per la TASI auspichiamo che si ponga particolare attenzione alla differenziazione dei servizi, come nel caso della manutenzione delle strade, dell’illuminazione e di molto altro, in relazione alla loro piena fruibilità da parte degli agricoltori”.

Al fine di poter evidenziare queste esigenze, che ove non considerate minaccerebbero la stessa sopravvivenza di una larga fascia di imprese del settore, la Confagricoltura provinciale si dichiara disponibile immediatamente a prestare ai Comuni della provincia di Cuneo tutta la collaborazione del caso per avviare un confronto costruttivo su questi urgenti problemi territoriali.

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