Apple Favorevole alle Unioni Gay COMMENTA  

Apple Favorevole alle Unioni Gay COMMENTA  

Apple vuole ribadire il proprio supporto per la legittimazione delle unioni gay in tutti gli Stati Uniti, unendosi al gruppo di pressione affinché la Corte Suprema degli Stati Uniti legittimi le unioni dello stesso sesso in tutta la nazione.

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Apple non è sola, fa parte di un network di aziende nordamericane decise a promuovere le libertà civili.

Queste aziende  sostengono che il divieto al matrimonio omosessuale generi effetti funesti in ambito lavorativo.

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La compagnia di Cupertino è stata una delle prime a partecipare alla campagna It Gets Better contro il bullismo omofobico, e ha deciso di donare, nel 2008,  100.000 dollari alla campagna per l’abolizione della Proposition 8, la legge che ha temporaneamente inibito le nozze gay sul territorio della California.

 

 

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3 Commenti su Apple Favorevole alle Unioni Gay

  1. il cambiamento di orientamento sessuale ora è anche scientificamente confermato grazie alla nuova scienza sulla neuroplasticità oltre che tutte le migliaia di testimonianze in tutto il mondo. http://www.youtube.com/watch?v=AS0i4_Fv40A

  2. le contraddizioni di alida: 1- mette in bocca all oms, al comitato dei diritti umani(gia discutibile di suo) , e a sentenze di cassazione COSE SULL OMOSESSUALITà MAI AFFERMATE(esempio: l oms sostiene la "cura per I gay" , il cddu pure, ed esiste una legge secondo cui dire che una persona è omosessuale è reato) 2- non ha MAI pubblicato un link scientifico in sostegno alle sue "cure per omosessuali" 3- non ha mai pubblicato FONTI scientifiche (benchè continui a dire il contrario, ma tant è) in ostegno delle sue "cure per omosessuali" 4- non ha mai pubblicato RICERCHE scientifiche (benchè continui a dire il contrario, ma nuovamente, tant è) in merito alle sue "cure per omosessuali". 5- pubblicizza siti ed enti che ritengono gli omosessuali malati mentali e al pari dei pedofili (esempio : il BLOG omosessualitàeidentità, con I relativi narth e co.) 6- ha pubblicizzato terapie fasulle(per "curare I gay") che hanno portato dei minorenni e non , al suicidio o al tentato suicidio. 7- lei ritiene l EGODISTONIA di un omosessuale una cosa LODEVOLE E DA SEGUIRE, ma SOLO quando questa riguarda l omosessualità. 8- lei considera "amici" dei profili falsi di facebook che non ha mai visto o conosciuto dal vivo. 9- lei considera tali profili attendibili e veritieri al 100% nonostante essi si siano RIFIUTATI di mostrarle nel concreto quali sono I magici libri "che portano all eterosessualità". 10-lei ritiene attendibile 4 parole in croce di profili falsi su facebook, ma non ritiene attendibile 30 anni e passa di ricerca scientifica, medica, psichiatrica , pediatrica eseguita the MIGLIAIA di professionisti con conseguenti ricerche scientifiche. 11- lei proietta I suoi problemi personali verso le altre persone omosessuali e verso le famiglie omosessuali, benchè lei non sia omosessuale e benchè lei non rappresenti e non abbia mai rappresentato in alcun modo una famiglia omogenitoriale. 12- lei non è mai stata in grado di mostrare fonti attendibili di enti che NON RITENGANO l omosessualità una patologia : non a caso, ogni sua fonte (non scientifica tra l altro) che parla di "cura dell omosessualità", identifica la stessa come PATOLOGIA MENTALE. 13- cita link affermando che la sessualità è un emozione, quando invece il link non afferma niente di così superficiale, oltretutto mette in bocca al libro di CHIARA BUIZZA tali teorie , quando la stessa ha affermato, presa visione del suo testo, che alida vismara sta facendo una palese strumentalizzazione, affermando tra l altro che il libro, nel capitolo 10 (che parla di orientamento sessuale) NEGA QUANTO alida afferma. 14- cita link che indichino le emozioni come trattabili e modificabili quando il link stesso non dice niente di tutto questo ma CITA MALATTIE MENTALI curabili attraverso stimoli neurali dell inconscio. 14- mette in bocca al sito degli psicologi di milano un attenzione MAI rivolta per le terapie riparative se non in chiave negativa e di condanna, come l ordine lombardo ha più volte sentenziato 15- vuole "informare" che gli omosessuali possono diventare etero , ma non è in grado , in mezzo a oltre 30 link, di riportare il libro magico che porterebbe all eterosessualità (molti link non parlano nemmeno di orientamento sessuale) 16- la concezione di alida della bisessualità è talmente superficiale che non è in grado di concepirla quando vi è realmente.infatti cita disonestamente cinthya noxon asserendo che lei ha "scelto di essere bisessuale", quando in realtà ha scelto su quale sesso "puntare" ESSENDO BISESSUALE(pur non potendo scegliere di chi innamorarsi ovviamente) 17- vuole "difendere" I bambini togliendoli ai genitori gay o lesbiche, poi però propone per I minorenni terapie riparative che hanno ucciso e portato alla depressioni vari loro coetanei. un gran bel modo di "difendere" I bambini. 18- contro I genitori gay alida pubblica al massimo la ricerca del texano regnerus, attualmente SMENTITA in quanto non mostra alcun paragone con le famiglie omogenitoriali. infatti identifica come tali chiunque nel questionario avesse risposto "si" alla domanda "uno dei tuoi genitori ha avuto una relazione sentimentale con persone dello stesso sesso?". il risultato è che la stragrande maggioranza di genitori che hanno avuto tali relazioni erano passati per un divrozio burrascoso come è ovvio che sia, e quindi I risultati sui figli dipendevano non certo dall omosessualità del genitore, ma dal divorzio e ciò che ne consegue. tralasciando ciò, il giornale che ha pubblicato la ricerca l ha smentita , dichiarando che era faziosa e parziale. infatti era commissionata the associazioni contro I diritti glbt, e regnerus era pagato the 2 dei 6 che analizzavano il peer review.nondimeno, tutti e 6 avevano un legame con regnerus, violando così l imparzialità. l analizzatore sherkat e il resposabile della pubblicazione wright hanno così concluso che tale riceca NON è VALIDA nel contesto in cui è stata esposta, conclusione condivia tra l altro dallo stesso REGNERUS! — alida ha tutto the dimostrare, poichè finora , non è stata capace di dimostrare (e nemmeno di- mostrare) NIENTE, a parte la sua ingenuità e ignoranza.

  3. Cercare di curare un minorenne omosessuale diventa un reato. Almeno in California, il primo stato americano a vietare le cosiddette terapie correttive dell’orientamento sessuale che mirano a convertire i gay in etero. Come se si potesse scegliere verso chi provare attrazione fisica. Come se l’omosessualità fosse una malattia o un disturbo dal quale guarire. La legge, firmata dal governatore Jerry Brown, intende tutelare, in particolare, bambini e adolescenti diversi che vengono indirizzati dai familiari verso questi interventi psicanalitici. Interventi sui quali la scienza ha espresso una posizione molto chiara. Come ha dimostrato la più vasta meta-analisi della letteratura degli ultimi 50 anni ed è stato ribadito nel report dall’ American Psychological Association (Apa), non ci sono evidenze che l’orientamento sessuale possa essere modificato volontariamente né tantomeno che questi trattamenti siano efficaci. Anzi, in alcuni casi possono essere dannosi. Infatti, il frequente fallimento della terapia può generare perdita di autostima, stress, senso di colpa, depressione e maggiore predisposizione a commettere suicidio. Per questi motivi l’Apa (e in accordo con l’Apa la stragrande maggioranza della comunità scientifica di psichiatri e psicoterapeutici) dissuade dal praticare le teorie riparative.

    La decisione della California è forse il segnale che qualcosa sta cambiando. E non è l’unico. Nei mesi scorsi, lo psichiatra statunitense Robert Spitzer, che è stato uno dei portabandiera delle cure per l’omosessualità, ha fatto ammenda. “ Credo di dovere delle scuse alla comunità gay per il mio studio, soprattutto perché non è stata dimostrata l’efficacia della terapia. Chiedo scusa anche agli omosessuali che hanno perso tempo ed energie nella terapia”, ha scritto in una lettera che sarà pubblicata su Archives of Sexual Behavior, la stessa rivista che pubblicò nel 2001 un suo studio choc sulle terapie riparative. Ha ammesso di aver sbagliato tutto persino Alan Chambers, il presidente di Exodus International, un’associazione di ex-gay sedicenti guariti.

    I tentativi di correggere l’omosessualità risalgono almeno alla fine dell’Ottocento. Nel 1892 il neurologo americano Graeme M. Hammond prescriveva lunghe passeggiate in bicicletta per curare l’omosessualità. In seguito l’approccio più diffuso divenne quello dei rapporti eterosessuali coatti, eventualmente aiutandosi con l’ipnosi o l’alcol. Dalla fine degli anni Sessanta presero piede modelli psico-comportamentali basati sull’avversione. Ovvero, si cerca di dissuadere il soggetto dalla sua devianza associando stimoli negativi a immagini omoerotiche e stimoli positivi a immagini etero.

    Ci sono anche altri approcci psicoterapeutici volti a sviluppare il proprio potenziale eterosessuale anche attraverso le preghiere. Qualunque sia la strada, è fallace l’assunto di partenza. Non c’è niente da curare. Dal 1973 l’ omosessualità è stata esclusa dal Dsm, il manuale dei disturbi psichiatrici, dal quale è scomparso anche il disturbo di omosessualità ego-distonica, cioè non accettata e vissuta male dall’individuo. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità l’omosessualità è “ una variante naturale della sessualità umana”.

    La diffusione delle terapie correttive, soprattutto negli Stati Uniti, è legata a movimenti politici e religiosi di stampo ultra-conservatore. Forse il più accanito sostenitore delle cure ai gay è Joseph Nicolosi, fondatore della National Association for Research and Therapy of Homosexuality (Narth), che conta circa mille membri nel mondo. Nicolosi è uno che ritiene, contro ogni evidenza scientifica, che l’omosessualità è “ un disturbo mentale che può essere curato”, che è “ un fallimento dell’identificazione di genere” ed è “ contraria alla vera identità dell’individuo”. Nel 2010 è stato invitato a un convegno in Italia, Identità di genere e libertà, organizzato, tra gli altri, da associazioni come Medici Cattolici Brescia e Medicina & Persona. La levata di scudi del mondo scientifico fu praticamente unanime. Il presidente dell’Ordine degli psicologi insieme a 1.200 firmatari sottoscrissero un comunicato di condanna delle terapie riparative. Che concludeva: “ È nostro dovere affermare con forza che qualunque trattamento mirato a indurre il/la paziente a modificare il proprio orientamento sessuale si pone al di fuori dello spirito etico e scientifico che anima le nostre professioni, e in quanto tale deve essere segnalato agli organi competenti, cioè agli ordini professionali”.

    Ma chi propone le teorie riparative in Italia? Pur non essendo diffuse, sono spesso sostenute da organizzazioni cristiane che offrono consulenze, organizzano conferenze, sedute di psicoterapia e seminari. Come funzionano questi percorsi l’ha raccontato qualche anno fa un giornalista di Liberazione che si è finto gay ed è entrato in terapia per sei mesi. Il suo articolò suscitò un vespaio di polemiche e reazioni.

    Cercare di modificare l’orientamento sessuale è assurdo, oltre che controproducente. Ma in una società ancora discriminante nei confronti dei gay può essere difficile accettare l’omosessualità e fare coming out. Altro che cure strampalate. Il più grande aiuto che si possa offrire è combattere l’omofobia.

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