Aprire le aziende alla finanza straordinaria

Economia

Aprire le aziende alla finanza straordinaria

L’opportunità delle operazioni straordinarie e l’influenza degli strumenti finanziari
La riforma societaria ha da tempo permesso un ampliamento del panorama di attuazione di operazioni straordinarie, molto spesso anche in regime di neutralità fiscale, che offrono soluzioni vantaggiose sotto l’aspetto dell’azione di patrimonializzazione aziendale e con effetti rilevanti anche a riguardo dell’impatto fiscale sui risultati d’esercizio. Il problema è che l’occasione della riforma ancora non è stata pienamente assimilata da imprese e spesso anche dagli stessi professionisti del settore. Conferimenti di rami d’azienda o intere aziende in società di capitali, scissioni o fusioni per incorporazione, ecc., rappresentano oggi soluzioni che permettono la realizzazione di strutture complesse e patrimonializzate con maggiore possibilità e propensione all’accesso al credito, anche agevolato. La trasformazione di una Srl in Spa può, ad esempio, ampliare il fronte d’accesso al credito, facendo affluire liquidità da un sistema terzo che può liberare la società dal solo gioco finanziario delle banche, aprendosi al mercato, anche a quello locale, trasferendo occasioni e beneficio ad un campo economico più ampio.

L’operazione riveste importanza anche sotto l’aspetto culturale: significa, infatti, accettare la sfida di aprirsi alla conoscenza ed accettare il rischio di “rimettersi in gioco”. Vuol dire l’accettazione di apertura dell’azienda di famiglia al capitale di terzi, ed è questa la svolta culturale nel panorama delle nostre piccole e medie imprese nazionali. Solo con l’operazione straordinaria l’azienda accede allora ad un nuovo meccanismo di raccolta del capitale, per taluni semplice, ma per molti altri un passo che rappresenta un grande cambiamento, economico, ma anche culturale. Tutti quanti abbiamo il compito di far comprendere al sistema il vantaggio del diventare “grandi”, illustrare le occasioni offerte dalle normative, ma anche i limiti che il sistema stesso può avere, perché non tutto è chiaramente perfetto. Il passaggio a Spa, ma il discorso vale anche per tutte le altre operazioni straordinarie, aiuta l’azienda ad acquisire ulteriori possibilità di accesso al capitale, dotandola di risorse nuove da investire nell’attività, permettendo ulteriore crescita operativa e di fatturato ed alimentandone il valore aziendale.

Anche solo con l’emissione di normali azioni ordinarie l’azienda acquisisce patrimonio che una Srl potrebbe avere difficoltà a reperire. In effetti, nonostante la riforma societaria abbia notevolmente ampliato le possibili tipologie di azioni, sono ancora le ordinarie a rappresentare di fatto la principale e vera opzione disponibile per favorire la ricapitalizzazione delle imprese e, soprattutto, delle PMI. Ma questo è già sufficiente, anche se non si disdegna certo la ricerca di formule alternative di accesso al capitale, anzi, tutt’altro. Intraprendere un’azione di valutazione con finalità strategiche e ricerca della capitalizzazione significa chiaramente esaminare tutte le logiche possibilità offerte dal moderno mercato del credito. La riforma stessa non si è inoltre limitata a prevedere nuove categorie di azioni, caratterizzate da combinazioni alternative fra diritti amministrativi e diritti economico-patrimoniali, ma ha stabilito che le stesse società possano dar vita, con apposita previsione statutaria, ad ulteriori categorie di azioni, fornite di un diverso contenuto amministrativo ed economico-patrimoniale, pur nel rispetto dei principi di base e delle norme inderogabili poste dall’ordinamento.

Si ha la possibilità di dar vita ad un insieme indefinito di azioni, limitandosi a tratteggiare alcune delle opzioni disponibili e a definire i confini normativi fra le diverse categorie, ma lasciando poi alle singole società la piena autonomia di procedere alla creazione di strumenti più idonei a soddisfare le esigenze dell’impresa. Usufruendo quindi delle innovazioni introdotte dalla riforma societaria, è possibile ottenere agevolazioni nella fase di capitalizzazione, in quanto ci aprono il percorso a speciali categorie di azioni, quindi ad una finanza innovativa, ad una diminuzione del costo del denaro e ad una riduzione della pressione arrecata dal normale sistema bancario. La riforma è allora una valida occasione per imprese e professionisti per crescere, diversificando le strutture tecniche disponibili ed incrementandone le possibilità di ricapitalizzazione.

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