Aquila, tra gli abitanti aumentano i casi di depressione

Cronaca

Aquila, tra gli abitanti aumentano i casi di depressione

Mancano pochi giorni al quarto anniversario del forte sisma che ha colpito l’Abruzzo, il 6 Aprile 2009. Da quel maledetto momento un gran numero di aquilani ha perso parenti e amici, vive in condizioni precarie, aspetta ancora le promesse della ricostruzione fatte dai politici. Tanti vivono ancora nelle tendopoli allestite nei campi in attesa di una casa, il centro storico della cittadina abruzzese appare in gran parte disastrato, popolato da fantasmi e paura del futuro. Ogni giorno ci sono nuovi piccoli crolli qua e là.

Ognuno si porta dietro un proprio personale trauma, che diventa poi un enorme trauma collettivo per chi ha deciso di rimanere a vivere qui, tra le macerie e i ricordi. Pare che a l’Aquila ci sia un incremento pari al 60-70% di casi di depressione (lo attesta una ricerca condotta dall’ospedale aquilano“San Salvatore”). Anche chi non presenta i sintomi di grave patologie psichiche, lamenta un certo malessere. La vita sociale è scomparsa, le occasioni di aggregazione sono diminuite tantissimo. Il senso della comunità aquilana è minato: quanto bisogna ancora aspettare per una Ricostruzione che sia degna di questo nome?

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