Area C: bossolo e lettera di minacce a Pisapia

Milano

Area C: bossolo e lettera di minacce a Pisapia

Secondo le prime indiscrezioni la lettera, che non contiene rivendicazioni politiche, è lo sfogo farneticante di un cittadino ‘arrabbiato’ per l’istituzione della limitazione al traffico. Sul caso indagano i Carabinieri.

Un bossolo calibro 7.62 accompagnato ad una lettera di minacce, poche righe sgrammaticate e piene di insulti, il tutto chiuso in una busta senza mittente e indirizzata al sindaco di Milano Giuliano Pisapia, è stato intercettato e bloccato dai Carabinieri.

E’ accaduto ieri intorno alle 18 presso l’ufficio di smaltimento postale di San Donato. Il mittente non avrebbe una connotazione politica particolare, ma sarebbe stato spinto da uno sfogo contro l’introduzione dell’Area C, la zona a traffico limitato entrata in vigore da ieri e attiva in via sperimentale per 18 mesi dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30. Il messaggio che accompagna il proiettile e composto da tredici righe scritte con una biro blu in cui l’anonimo dice di essere una persona che paga regolarmente le tasse, e che quindi non trova giusto dover pagare anche il nuovo ticket per entrare nel centro città, quindi o il sindaco fa marcia indietro su Area C o pagherà la sua scelta con conseguenze fisiche.

L’intimidazione indirizzata al sindaco di Milano fa scattare una solidarietà bipartisan: arriva la telefonata del ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, il messaggio del presidente del Senato Renato Schifani, la nota del presidente della Camera Gianfranco Fini (a nome di tutti i deputati), il segretario del Pd Bersani, di Vendola e di Di Pietro, da esponenti della Lega e del Pdl lombardo.

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