Argentina: arriva la critica ai Vescovi per il “linguaggio retorico e confuso” COMMENTA  

Argentina: arriva la critica ai Vescovi per il “linguaggio retorico e confuso” COMMENTA  

 

 

L’organizzazione cristiana del Terzo Millennio in Argentina, ha attaccato direttamente i vescovi per l’atteggiamento superficiale nei confronti dei terroristi di stato, criticandone il linguaggio “retorico e confuso, impregnato di intenzionalità politica.


L’organizzazione cristiana in primo luogo aveva richiesto ai vescovi una manifesta presa di posizione contro le dichiarazioni del dittatore Jorge Videla e successivamente ne avevano chiesto l’appoggio durante i processi giudiziali contro gli uomini accusati di terrorismo di stato.

In una nota avevano altrsì sollecitato un’ udienza con l’Arcivescovo pubblico di Mercedes-Luján, Agostino Radrizzani, dato che la prigione di Marcos Paz, dove si trovano Jorge Videla e il sacerdote Christian von Wernich, (condannati per crimini contro l’umanità ), è inclusa nella giurisdizione ecclesiastica dell’ arcivescovo.
La richiesta degli uomini di chiesa è semplice:   si ponga fine allo “scandalo pubblico “provocato dal fatto che l’ex dittatore continua ad avere accesso all”Eucaristia e ai sacramenti.


Il testo recita : “con sorpresa e  con reiterato dolore veniamo a conoscenza del  secondo  testo proveniente dalla Assemblea Plenaria della Conferenza Episcopale, riunita a Pilar nei primi di novembre scorso.

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Nel primo di essi si è discusso (con successo) il modo per evitare di dare una risposta concreta alle richieste che vi avevamo  inviato nella nostra lettera ‘A proposito delle dichiarazioni del dittatore Jorge Rafael Videla’. Questa ricorrenza di ambiguità attraverso un linguaggio contorto e eufemistico ci ha obbligato a far loro ottenere una nuova nota con il titolo ‘I nostri pastori sono ancora in attesa di una risposta e ci auguriamo di riceverla. ”

I Cristiani del Terzo Millennio affermano:  “è lontano dalla nostra intenzione di entrare in polemica con la gerarchia episcopale indiscriminatamente, e che i nostri sforzi, come gruppo, sono e saranno concentrati sul rendere la Chiesa visibile, come Popolo di Dio, Walk the World illuminata dalla luce della fede e del Vangelo, ma spesso vedono il loro cammino (già arduo), ostacolata dal comportamento ambivalente dei loro pastori.  siamo preoccupati soprattuttoper i nostri figli e nipoti, battezzati ed educati nella fede, perchè essa si allontana dalla chiesa istituzionale per assimilare (come fosse una strutture di potere che rifiutiamo), e rappresentare interessi in conflitto con i valori del Vangelo e la costruzione di una società in cui la dignità e la giustizia ci vorrebbe tutti allo stesso modo. ”

Oltre ad insistere per negare l’eucarstia a Videla,essi chiedono ai vescovi di fornire tutte le informazioni  che hanno su rapimenti di bambini, o per la sorte dei desaparecidos grazie agli  “archivi aperti” poichè “queste azioni daranno un contributo molto prezioso alla riconciliazione” e -aggiungono “siamo tutti impegnati, sulle condizioni essenziali della memoria, la verità e la giustizia”.

Ci piacerebbe sentire una volta per la Conferenza Episcopale una espressa approvazione e il sostegno durante i procedimenti giudiziari contro centinaia di terroristi di stato , ( sono ancora in pieno svolgimento).

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