Argentina, Videla ammette: abbiamo ucciso 8mila persone

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Argentina, Videla ammette: abbiamo ucciso 8mila persone

Jorge Videla

Jorge Videla, Presidente argentino dal 1976 al 1981 in seguito al colpo di Stato che destituì Isabel Peron, ha ammesso in un’intervista al quotidiano “La Nacion” che “per vincere la guerra contro la sovversione dovevano morire sette-otto mila persone”, i corpi delle quali sono stati fatti sparire per evitare proteste nel paese e da parte della comunita’ internazionale.

La prima lista di persone da eliminare fu stilata solo tre mesi dopo il golpe che lo portò al potere: “Noi della giunta militare avevano concordato che questo era il prezzo da pagare per vincere la guerra contro la sovversione e che tale decisione doveva rimanere nascosta perchè la società non doveva accorgersene. Dovevamo eliminare un grande gruppo di persone che non potevano nè essere portate in tribunale nè uccise apertamente”.

”Non c’era altra soluzione”, ha concluso l’ormai 86enne Videla, che sta scontando una condanna all’ergastolo per crimini contro l’umanità in un carcere militare.

Jorge Videla

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