Arrestato il Diavolo, il killer degli elefanti

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Arrestato il Diavolo, il killer degli elefanti

Qualche settimana fa è toccato alla cinese Yang Feng Glan, soprannominata la Regina dell’avorio per il ruolo che ricopriva, a livello mondiale, nel traffico del pregiato materiale.

Pochi giorni fa è invece toccato a quello che molti consideravano il suo braccio sul campo.

Boniface Matthew Mariango il nome di quest’uomo, un 45 enne ritenuto il re delle attività di bracconaggio fra Tanzania, Burundi, Kenya, Mozambico e Zambia. Shetani è il suo soprannome, un termine che in inglese si traduce con “The Devil”, ovvero il Diavolo. Sono migliaia gli elefanti che, secondo il National and Transnational Serious Crimes Investigation Unit (Ntsciu), Mariango avrebbe ucciso in questi anni, fino a fargli meritare il quanto mai esplicito nome d’arte. “Gli abbiamo dato la caccia dal giugno del 2014” ha raccontato uno dei funzionari dell’Ntsciu, “è riuscito a sfuggire più volte all’arresto, almeno in sette casi, ma questa volta non ha avuto scampo dopo che i nostri informatori ci hanno detto che si trovava nella periferia di Dar”.

Mariango “era il capo di una rete di bracconaggio che riforniva direttamente la Regina dell’avorio, che è stata arrestata all’inizio di questo mese” ha proseguito il portavoce, che però ha avvertito che “questa lotta è tutt’altro che finita. Con entrambi (Mariango e Yang Feng Glan, ndr) in carcere saremo in grado, per la prima volta, di reprimere veramente le reti internazionali coinvolte nel traffico illegale di avorio”.

“Questo arresto è un altro passo avanti importante nella lotta al bracconaggio e contro i traffici illegali in Tanzania, con effetti che arriveranno anche nei paesi vicini. Finalmente vediamo pesci grossi finire nella rete delle forze dell’ordine” ha invece commentato Andrea Crosta, uno dei fondatori della Elephant Action League, un’associazione che si occupa di crimini contro gli elefanti. “Dopo questi arresti di alto profilo in Tanzania” ha aggiunto Crosta “e l’impegno a vietare l’avorio da parte del presidente statunitense Barack Obama e del presidente cinese Xi Jinping, nei rispettivi paesi, posso finalmente dire che c’è speranza per gli elefanti”.

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