Arriva il nuovo redditometro in soccorso del fisco

Economia

Arriva il nuovo redditometro in soccorso del fisco

Una pattuglia della Guardia di Finanza
Una pattuglia della Guardia di Finanza

Il 2012 si preannuncia come un anno caldo per quanto concerne l’opera di contrasto ai furbetti del fisco, quelli che si ingegnano in tutti modi possibili e immaginabili per sottrarre i loro redditi alla lente di ingrandimento dell’Agenzia delle Entrate. Se infatti le operazioni effettuate a Cortina e in Liguria hanno destato scalpore e polemiche, c’è da considerare che il nuovo anno vedrà l’entrata in funzione di nuovi strumenti che potranno essere di non poco aiuto per scovare quella immensa massa di risorse sommerse che potrebbero alleviare la situazione dei conti pubblici, senza dover chiedere altri sacrifici ai contribuenti onesti. Come del resto è stato ricordato da Mario Monti non più tardi di ieri, quando a Reggio Emilia ha voluto sottolineare che le mani nelle tasche degli italiani onesti non le mette lui, ma gli evasori. Nel 2012, infatti, entra a pieno regime la limitazione nell’uso del contante, si attiva il supercalcolatore Serpico che potrà incrociare i dati delle dichiarazioni fiscali con quelli dei pagamenti telematici, e viene varato anche il nuovo redditometro.
In base al nuovo sistema, per gli esercenti monitorati scatterà il cosiddetto accertamento analitico-induttivo, col quale il Fisco verificherà il reddito degli esercenti partendo dal dato ufficialmente acquisito nel giorno dell’ispezione: naturalmente non si prenderà come riferimento un giorno di altissima stagione come il 30 dicembre, ma si potrà presumere il grado di incoerenza del contribuente, proiettando lo scostamento registrato nel singolo giorno spalmandolo su tutto l’imponibile.

Per quanto concerne invece i possessori di Supercar, cioè macchine di lusso, per loro si userà il cosiddetto accertamento sintetico, che vedrà il Fisco cercare di capire se il reddito dichiarato è congruo al tenore di vita del contribuente. Una volta scattata l’operazione, questi dovrà dimostrare che ha i mezzi per permettersi ugualmente le spese sostenute. Se riesce a farlo, dimostrando magari di aver ereditato una casa e di averla venduta per una cifra reale, può evitare sanzioni che scattano nel caso contrario. Naturalmente, le ispezioni non riguarderanno solo i possessori di macchine fuoriserie, ma anche una platea ben più vasta che sarà messa a setaccio dagli ispettori, mediante un software, il reddiTest che andrà a pesare le varie voci a carico dei contribuenti e che sarà il cardine del nuovo redditometro. Questo programma prevede cento tipologie di entrata ed uscita, suddivise in sette macrocategorie: l’abitazione (entrano nel computo le spese per le utenze, il mutuo e l’affitto) i mezzi di trasporto, le assicurazioni e i contributi previdenziali, spese per l’istruzione, le attività sportive e ricreative, per la cura delle persone, gli investimenti immobiliari e finanziari.

Ad incidere sul risultato finale, saranno anche la ampiezza del nucleo familiare, l’ubicazione degli immobili e l’attività lavorativa svolta. Il contribuente con il software, che può essere scaricato liberamente sul sito www.agenziaentrate.gov.it, potrà controllare se corre il rischio di essere messo sotto la lente di ingrandimento del Fisco, verificando che non ci sia uno scostamento significativo tra reddito presumibile e reddito dichiarato. Anche nel caso contrario, però, non è detto che la sua posizione fiscale non possa finire sotto la lente di ingrandimento dell’Agenzia delle Entrate.

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