Arrivano i computer che provano emozioni COMMENTA  

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Orologio con sensore Fino ad ora il rapporto che molti di noi abbiamo avuto con la tecnologia è stato piuttosto distaccato perchè si aveva la consapevolezza di avere a che fare con delle macchine, ovvero degli oggetti non in grado di interagire con l’essere umano e quindi l’unica possibilità che si aveva era quella di mantenersi informati sulle ultime novità in arrivo sul mercato in modo tale da poter utilizzare uno strumento sempre più in grado di soddisfare le nostre esigenze.

Presto, però, non sarà più così e come ha confermato la professoressa Rosalind Picard, che dal 1997 è impegnata presso il Massachusetts Institute of Technology a lavorare a questo progetto, potremo avere a che fare con oggetti che sono in grado di riconoscere le emozioni provate dall’uomo e rispondere a loro volta nella maniera più adeguata.

Negli ultimi anni, infatti, l’affective computing si è sviluppato sempre di più grazie al lavoro della Picard e di altri ricercatori e questa caratteristica potrà essere ricoscontrata in diversi dispositivi tra cui lo specchio in grado di leggere le espressioni del volto o una penna che potrà rivelarsi particolarmente utile per chi ha un atteggiamento spesso troppo istintivo dato che aiuterà chi la usa a mantenere la calma.

Tutto questo sarà reso possibile grazie alla presenza di alcuni sensori in grado di cogliere i parametri che caratterizzano il nostro corpo per poter capire la sensazione che la persona sta provando in un certo momento e questo permetterà alla macchina di individuare la reazione migliore.

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Lo sviluppo di queste ricerche è avvenuto comunque anche all’interno del Politecnico di Milano, dove è stato sviluppato un programma che permetterà a chi sta utilizzando un videogioco di capire se l’utente si sta annoiando o apprezza quello che sta facendo. Da questa rivoluzione non potevano essere esclusi anche i cellulari grazie alla presenza all’interno dei moderni smartphone di alcuni sensori di movimento, del microfono e della telecamera che già di per sè sono in grado di dare informazioni emotive su chi sta utilizzando il telefono ed è proprio grazie a questo che sarà possibile selezionare i brani musicali contenuti in base allo stato d’animo dell’utente. Si tratta comunque di progetti che in alcuni casi potrebbero vedere la luce già con il prossimo anno, ma che non avranno solamente una funzione ludica visto che potranno essere impiegati anche in ambiti prestigiosi come la riabilitazione dei bambini sordomuti grazie a un robot in grado di sorridere o diventare triste a seconda dello stato d’animo del piccolo. Immagine tratta dal sito www.prismaonweb.com

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