Artisti occupano l’ex Teatro Coppola: “Diventi il teatro dei cittadini”

Catania

Artisti occupano l’ex Teatro Coppola: “Diventi il teatro dei cittadini”

CATANIA – Stamattina un gruppo di artisti, maestranze e operatori del mondo teatrale hanno occupato l’ex Teatro Coppola, ormai in disuso, in via del Vecchio Bastione, nel quartiere della Civita. Dimenticato anche dalle varie amministrazioni comunali. Quello che un tempo prima del Teatro Massimo, era il fiore all’occhiello artistico della città, doveva diventare un laboratorio scenografico e successivamente la sala prova per l’orchestra dell’ente lirico. Il progetto cominciato nel 2005 è mai concluso è caduto nel dimenticatoio e il cantiere abbandonato. A capo degli artisti Emma Dante che ha sollecitato l’amministrazione a dare un segnale forte alla crisi dei lavoratori in ambito teatrale.

Gli artisti. Sono gli stessi artisti siciliani a rivendicare la natura della protesta attraverso una lettera diffusa alla stampa. Si definiscono cosi: “Siamo lavoratrici e lavoratori siciliani della cultura e dello spettacolo: artisti, maestranze, operatori. Una forza sociale a lungo disgregata e invisibile. Siamo da sempre costretti alla fuga, a rincorrere nell’emigrazione o nell’accomodamento il senso di un percorso di studi, preparazione e passione; le prime vittime di una politica che non riconosce il lavoro culturale come risorsa economica e civile e continua a privare la nostra terra dei suoi innumerevoli talenti.”

Obiettivo della protesta. Chiedono che lo spazio diventi di pubblico accesso affinchè: “L’ex Teatro Coppola diventi, attraverso il lavoro volontario di ognuno di noi, libero teatro dei cittadini, laboratorio indipendente di formazione artistica e professionale, risorsa sociale per il quartiere e la città intera.

Una città ricostruisce la propria cultura attraverso le azioni e i modelli che queste azioni producono, e alla città, a tutte le sue componenti sociali, culturali ed economiche, chiediamo di partecipare con donazioni di tempo, testimonianze, competenze, materiali e attrezzature, perché insieme si costruisca un patrimonio comune dell’incontro e dello scambio attraverso un modello condiviso di gestione diretta, paritaria e dal basso“.

Cantiere aperto. Il cantiere sarà aperto il 16 e il 17 dicembre; mentre il 18 si terrà un’assemblea pubblica su: Fotografie della storia: il teatro in un magazzino della marina spettacoli per un palco a venire. (Foto: A. Caia)

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