Arturo Vidal ‘perdonato’ dal ct del Cile, ma il Paese si divide: è bufera

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Arturo Vidal ‘perdonato’ dal ct del Cile, ma il Paese si divide: è bufera

Si è scatenata un forte polemica in tutto il paese dopo le parole, “Resta qui”, la decisione del ct del Cile, l’argentino Jorge Sampaoli, di consentire al centrocampista Arturo Vidal di proseguire la Coppa America con la nazionale, nonostante sia stato arrestato dalla polizia dopo un incidente d’auto quando era alla guida in stato di ebbrezza.

La Fundación Emilia, organismo che ha promosso la legge di tolleranza zero per l’uso di alcol, norma inclusa nella legge cilena, ha denunciato di aver ricevuto via mail delle minacce di morte per aver chiesto al tribunale di tenere Vidal per lo meno in custodia preventiva. «Questo non è un incidente stradale, con il giocatore che guidava con 1,1 grammi di alcol nel sangue, lo dobbiamo intendere come un crimine stradale, e non può commetterlo nessuno al volante, neanche un giocatore della squadra nazionale», aveva spiegato La Fundación Emilia in un comunicato. Coloro che attaccano il giocatore ne vorrebbero l’eslusione dalla squadra di Sampaoli che considera Vidal «un giocatore molto prezioso» che ha fatto un errore, ma «non determinante per poterlo escludere» dalla nazionale.

«Se fossi Sampaoli lo averi mandato via, perché sarebbe stato un segnale chiaro», ha detto Leonardo Veliz, un ex tecnico delle selezioni minori, componente della squadra che ha preso parte alla Coppa del Mondo che si è svolta in Cile nel 1962.

«È necessario rispettare le regole del diritto. Vidal non deve far parte della squadra, o il paese cade a pezzi con questo tipo di segnali. Siamo abituati a commettere errori in tutti i settori, soprattutto in politica e nel calcio. Alla fine, dare giustificazioni, offre le scuse e sembra che non sia successo niente».

Mentre per quanto riguarda coloro che credono che Vidal sia un tassello molto importante nella nazionale cilena e che la sua esclusione avrebbe dato molti vantaggi ai rivali, Veliz ha detto che è vero che «si perderebbe un grande potenziale», ma la cosa più importante, ha sottolineato, «sono il valori» della persona. L’ex allenatore José Sulantay, uno che conosce molto bene Vidal, per averlo avuto nell’under 20 che ha partecipato al Mondiale in Canada, nel 2007, non è stato sorpreso. «Con Vidal avevo avuto abbastanza problemi a livello disciplinare. Quello che è accaduto può succedere, ma è grave che accada in piena Coppa America.

Questa è la cosa più grave», ha detto il tecnico.

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