Aspettando il tormentone dell’estate 2012

Danza

Aspettando il tormentone dell’estate 2012

Anche se ognuno di noi ha il suo ballo preferito, in estate “soccombiamo” tutti al tormentone di turno.

Ma come nascono questi tormentoni? Nascono intorno ad un evento, un brano musicale azzeccato, una rappresentazione coreografica facilmente eseguibile, … insomma non lo so. Sta di fatto che ogni anno abbiamo il nostro bravo tormentone musicale ad allietare le nostre giornate arse dalla calura. Qualcuno di questi refrain rimarrà più a lungo sulle nostre piste da ballo, altri spariranno al cader delle foglie nelle prime giornate autunnali, ma tutti entreranno a far parte della hit parade delle emozioni estive. Magari per qualcuno un certo tormentone rappresenterà un ricordo importante per tutta la vita.

Be’, che male c’è? I tormentoni servono proprio a questo, sono una sorta di scansione musicale del tempo che passa e trasforma ogni cosa. Sarà divertente per le ventenni odierne, ricordare tra 30 anni i contorcimenti eseguiti nell’enfasi di una Danza Kuduro.

Ed è stato divertente eseguire i suddetti contorcimenti anche per le attuali cinquantenni.

Insomma, se il tormentone estivo non esistesse, bisognerebbe inventarlo. A proposito, quale sarà il tormentone di questa estate 2012? “Ai se eu te pego”? Oppure “Takatà”? Boh, staremo a vedere.

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